Animalisti contro Rai:«Conigli uccisi e galletti legati per aumentare lo share»

L'associazione Earth denuncia una serie di maltrattamenti e vuole portare l'azienda in tribunale: «Scene cruente vengono trasmesse anche durante le fasce orarie protette». Sotto accusa "La prova del cuoco", "L'Isola dei famosi" e «Linea verde"

Cosa non si fa per aumentare gli ascolti. Ad esempio, come denuncia l'associazione Earth, si può fare come la Rai, che trasmette in diretta immagini di stragi di animali. «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini e anche da AmiCOniglio. Il nostro ufficio legale sta promuovendo le conseguenti azioni giudiziarie». Le proteste in questione riguardano il programma "Gordon Ramsay's f-food", in onda su Rai 5, dove il celebre chef scozzese Ramsay si cimenta in uccisioni di animali da utilizzare poi come ingredienti per i suoi prelibati piatti. «Scene puntualmente riprese in ogni particolare dalla telecamera e trasmesse in fascia protetta e senza alcuna preventiva avvertenza per i telespettatori sensibili».
In particolare, nel pomeriggio dello scorso giovedì primo dicembre, la telecamera riprendeva prati verdissimi e poi seguiva un uomo che rincorreva un coniglio in compagnia del suo bambino di otto-nove anni. Una manciata di secondi dopo, la bestiola veniva catturata, ammazzata e scuoiata «offrendo tale crudo spettacolo agli occhi di ogni spettatore».
«Non è la prima volta che dei cittadini ci avvertono di abusi sugli animali perpetrati di fronte alle telecamere della Rai - dice Valentina Coppola, presidente di Earth - . Abbiamo avuto segnalazioni riguardanti l'uccisione cruenta di crostacei durante la trasmissione la "Prova del Cuoco" e sdegnose proteste per il programma "L'isola dei Famosi" dove si fa uso di tecniche di pesca e caccia spesso crude al solo beneficio delle telecamere».
Per non parlare di "Linea Verde" in onda su Rai 1, «Nella puntata del tre gennaio 2010 - insiste la Coppola - si vedeva un galletto legato per le zampe e rinchiuso in una gabbia posta nella piazza del paese che ospitava il programma. Il gioco consisteva nell'indovinarne il peso. Il povero animale, così legato, era quindi contornato da una folla urlante di ragazzini ed adulti che ne gridavano il possibile peso. Per stabilirne la stazza, inoltre, il gallo è stato tirato su prima per il collo, poi per le zampe legate, anche dallo stesso, Massimiliano Ossini, conduttore del programma, che lo ha sistemato sulla bilancia».
L'associazione ha quindi inviato esposto alla procura della Repubblica per maltrattamento secondo quanto indicato dall'art. 544-quater che punisce, si legge, «chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro».