La Aniston e Owen travolti dai sensi e dalle assurdità

Anche nei gialli di Hitchcock si riesce a scovare qualche smagliatura. Se perfino tanto maestro può inciampare, figurarsi i suoi (indegni) allievi, come il carneade svedese Mikael Håfström, che già nel cognome ha un’evidente attitudine alle complicazioni. Il suo thriller, Derailed, è un concentrato di assurdità, che si susseguono freneticamente fino alla sorpresissima piazzata ai tre quarti, peraltro destinata a non cogliere impreparato lo spettatore scafato. Dunque, sul treno che lo porta dalla villa dei sobborghi a Chicago il distratto pubblicitario Charles Schine (Clive Owen) conosce l’elegante consulente finanziaria Lucinda Harris (Jennifer Aniston) che volentieri si offre di pagargli i nove dollari del biglietto. Presto tra i due pendolari scocca la scintilla, anche se lui è sposato alla dolce insegnante Deanna e ha l’adorata figlia Amy in dialisi, mentre lei ha un ricco marito che la trascura. Nella camera dell’albergo di minima scelto per il primo incontro proibito piomba un sadico rapinatore (Vincent Cassel) che picchia a sangue l’uomo e violenta la ragazza. Chiamare la polizia? Sei matto, non posso, salterebbe il mio matrimonio, mormora l’ancor sconvolta signora. E il bandito, tale Philippe LaRoche, non tarda a farsi vivo bussando a quattrini. Tirando le somme, un’ottima confezione, un rapporto di uno a dieci tra emozioni e incongruenze, tre protagonisti francamente ridicoli. Se l’attonito Clive Owen annaspa in un personaggio di rara idiozia, il ghignante Vincent Cassel, avvezzo nella realtà alla sfolgorante Monica Bellucci, si sarà turato il naso nella scena di sesso con lo scorfanetto Jennifer Aniston, più che improbabile Miss Fascino.

DERAILED - ATTRAZIONE LETALE (Usa, 2005) di Mikael Håfström con Clive Owen, Jennifer Aniston, Vincent Casssel - 101 minuti