Anja, la campionessa «zoppa» vuol mandare in orbita la Svezia

Ai Mondiali di sci i padroni si casa puntano sulla «ricostruita» Paerson La Fanchini fa sognare le azzurre

Gli ultimi grandi appuntamenti dello sci femminile, i campionati mondiali dell'Alta Valtellina nel 2005 e l'Olimpiade di Torino un anno fa, hanno regalato 10 medaglie d'oro, così suddivise: quattro a Janica Kostelic, tre ad Anja Paerson, due a Michaela Dorfmeister e una a Julia Mancuso. Tenendo conto che ad Åre la prima e la terza non saranno in pista, si può ben capire quanto i pronostici siano aperti, anche perché Anja Paerson, l'atleta simbolo dello sci svedese, quest'inverno ha avuto molti problemi a recuperare dopo l'operazione al ginocchio del marzo 2006, primo vero stop per una campionessa abituata ad allenarsi in modo continuo ed intenso da tutta la vita. Anja, dopo le molte delusioni patite da novembre ad oggi, ha preferito disertare le ultime gare di coppa di San Sicario per allenarsi in vista dei mondiali, momento cruciale del suo inverno.
La beniamina del pubblico parteciperà a tutte le gare, come lei fra le atlete in corsa per le medaglie solo Julia Mancuso (che in realtà potrebbe rinunciare allo slalom) e Lindsey Kildow (forse non al via in gigante).
Ma vediamo, in ordine di programma, favorite e possibili outsider delle cinque gare mondiali che, nonostante la zona d'arrivo comune, si disputeranno su una pista diversa da quella degli uomini, fatta eccezione per lo slalom.
SUPERG Difficile trovare rivali valide per il trio Goetschl, Kildow e Mancuso, in realtà dalle gare mondiali e secche, in una sola manche, bisogna aspettarsi molte sorprese. Da chi? Da chi partirà senza nulla da perdere, ad esempio l'austriaca Sponring, che con i due podi a San Sicario ha mostrato di non aver smarrito la classe che nel 2001 la portò, a soli 18 anni, sul podio mondiale di St. Anton. Attenzione anche alla Paerson, che punta molto sul superG per avviare il suo mondiale sul binario giusto e che sicuramente ha potuto allenarsi sulla pista di gara, un bel vantaggio. Altre sorprese potrebbero essere le canadesi Janyk e Vanderbeek, così come la nostra Nadia Fanchini, mentre non ci sarebbe affatto da stupirsi per una medaglia di Nicole Hosp, che a marzo vinse la premondiale. Visto il maltempo che imperversa su Åre, l'unica speranza è che la gara non si riveli un bidone, con la neve che si squaglia dopo i primi passaggi e le favorite al via con i numeri alti costrette a difendersi fra le buche.
DISCESA Anche qui, sulla carta, Goetschl, Kildow e Mancuso sono una spanna su tutte, ma, anche qui, Anja Paerson è in agguato. «Vincere la discesa mondiale è il mio sogno più grande» ha detto alla vigilia della stagione la svedese che, proprio in discesa, ha ottenuto finora i suoi migliori risultati, salendo due volte sul podio. Le sorprese stavolta potrebbero arrivare da una giovane svizzera, Dominique Gisin e dall'austriaca Maria Holaus, entrambe alla prima esperienza mondiale: se il cuore reggerà all'emozione... Noi speriamo ovviamente in Nadia Fanchini, ammesso che si studi con attenzione i dossi maligni della pista svedese per evitare di commettere errori banali come a San Sicario.
SUPERCOMBINATA Entra in gioco il magnifico poker austriaco, Schild, Zettel, Hosp e Kirchgasser, che potrebbe essere protagonista assoluto in questa e nelle prossime due gare. Fra le favorite anche il duo Usa Mancuso-Kildow, prima e seconda nell'ultima supercombinata di coppa, e ancora Anja Paerson.
GIGANTE Oltre alle austriache, con la Zettel ancora debole per un’infezione che si pensava fosse mononucleosi ed invece è meno grave del previsto (ma la ventenne è andata avanti ad antibiotici per quasi un mese...), si attende la conferma di Julia Mancuso e di Tanja Poutiainen, ma anche e soprattutto delle nostre Putzer, Karbon, Gius e Moelgg, che per andare al massimo hanno però bisogno di neve durissima: il loro rendimento dipenderà quindi molto dalle condizioni della pista.
SLALOM Qui la favorita d'obbligo è Marlies Schild, battibile solo se sbaglia. Per il secondo posto lotteranno le altre austriache, le svedesi Borssen e Paerson, la piccola croata Jelusic, le novità dall'est Zahrobska e Zuzulova e, perché no, anche l'azzurra Chiara Costazza, che non ha nulla da perdere e ha la testa giusta per dare il massimo ai grandi appuntamenti.