Anju, il cuoco che arriva da un ristorante cinese

«La cosa più importante di questa Olimpiade è mostrare alla gente che le isole Marshall esistono». Se queste sono le premesse, chissà quali ambizioni sportive nasconde Anju Jason. Che di professione fa il cuoco in un fast food cinese alle Hawaii. «Qui ho trovato alcuni piatti che di solito cucino...ironica come cosa». Ironica anche la situazione in cui si è trovato il novembre scorso: di ritorno da un torneo di taekwondo (la sua disciplina) in Oklahoma ha ricevuto una telefonata dal suo allenatore. Deve essere andata pressapoco così: «Ehi - esordisce il tecnico-, sai che stiamo organizzandoci per andare alle Olimpiadi? Preparati alle qualificazioni». E Jason: «È uno scherzo vero? Guarda che metto giù». Non era uno scherzo. Le speranze di medaglia non sono alte ma una promessa non si nega mai: «Farò del mio meglio. E, come premio, andrò a visitare le isole Marshall, è dal 2005 che non ci vado». Ma come, Jason, speri che le Olimpiadi daranno visibilità al tuo Paese e tu lo snobbi? Deve essere uno scherzo.