Anm contro il premier: "Sovverte le istituzioni" Ma il Pdl: "Fanno politica servendosi della toga"

All'indomani della <strong><a href="/interni/ce_accordo_segreto_politici_e_pm/04-10-2010/articolo-id=477709-page=0-comments=1">denuncia del premier</a></strong> sugli accordi tra politica e pm, il sindacato delle toghe torna alla carica: &quot;Come la magistratura non fa
politica, così i politici non dovrebbero parlare, né
interferire con il lavoro dei magistrati&quot;. Il Pdl: &quot;Riforma pensata per cittadini e magistrati&quot;

Roma - "Mettere in discussione, in maniera così violenta, un’istituzione, rischia di sovvertire gli equilibri". All'indomani della denuncia mossa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusoni contro i giudici politicizzati, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, torna a difendere l'operato della magistratura. "E' una situazione che si trascina dal 1992, cioè dall’inizio di Tangentopoli - puntualizza Palamara - ma negli ultimi tempi ha raggiunto livelli mai visti:ogni inchiesta giudiziaria viene strumentalizzata". Ma il Pdl smentisce Palamara spiegando che "la riforma è pensata per i cittadini e i magistrati imparziali", mentre l’Anm, "come il lupo di Fedro, punta a gettare sugli altri le proprie colpe".

Magistratura e politica Secondo Palamara, "la magistratura non fa politica" e "i politici non dovrebbero parlare, né interferire con il lavoro dei magistrati". Il presidente dell'Anm torna ad accusare il premier: "Con le sue affermazioni delegittima l’istituzione della magistratura e cerca di portarla in un terreno che non le è proprio". Secondo il leader del sindacato delle toghe "ormai non si può più parlare di reciproco rispetto" e "dall’avvento di Tangentopoli" non si fa che "strumentalizzare ogni inchiesta giudiziari"a". I magistrati hanno tantissimo lavoro da svolgere e dovrebbero poterlo fare in serenit", aggiunge Palamara auspicando che "la maggioranza, a prescindere dalle persone che la compongono, faccia il bene del Paese e si preoccupi delle riforme, che ultimamente languono, invece di perdere tempo con stucchevoli botta e risposta".

Pdl: "Riforma per cittadini e magistrati imparziali" Nonostante il sindacato continui a ostracizzare la riforma, il Pdl tira dritto. "Qualcuno non capisce o fa finta di non capire - interviene il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone - sia la riforma liberale della giustizia penale sia la commissione di inchiesta preannunciate da Silvio Berlusconi sono strumenti al servizio dei cittadini, di una giustizia davvero giusta, e dei magistrati onesti e capaci, che certo non temono un cambiamento in senso liberale e garantista". E conclude: "Il Csm pretende di agire da 'terza Camera', a spese dei due rami del Parlamento; i magistrati pretendono di giudicare cosa il parlamento e il governo debbano o non debbano fare, con ciò travolgendo il principio della divisione delle funzioni e dei poteri; l’Anm interviene con forme, modalità e contenuti propri di un partito politico o di un gruppo parlamentare". "La passione politica è una cosa meravigliosa: mal si concilia, però, con l’esercizio della professione di magistrato - conclude il portavoce del Pdl - chi ha voglia di fare politica, lasci la toga, dunque. Ma guai a chiunque dovesse pensare di fare politica servendosi proprio della toga".