Anna Falchi, l’erede di Julia Roberts

«Notting Hill», il film con Hugh Grant diventa una commedia

Ferruccio Gattuso

Essere Anna, essere diva. Gestire le comodità del successo e le sue insidie, i fotografi indiscreti, il fiato della stampa sul collo, gossip in primis. E poi l'amore: trovarlo e conservarlo quando tutto il mondo sta a guardare. E ci mette il naso.
Insomma, si può scrivere Anna Scott - fittizia stella del cinema americano, protagonista della storia di Notting Hill - e leggere Anna Falchi: un po' come scorrere quel nome di battesimo da sinistra o da destra, per notare che resta immutato.
Il caso, e forse una scelta artistica dal sapore freudiano, hanno portato Anna Falchi a regalarsi un ruolo che finisce per essere come uno specchio: al quale chiedere non, banalmente, se si è la più bella del reame (risposta scontata: si), bensì se il suddetto reame sia il famoso gioco che vale la candela.
La cronaca di ogni tipo ha inseguito implacabilmente questa giunonica bellezza italo-finlandese che, con il ruolo della protagonista di Notting Hill (grande successo cinematografico del 1998 con Julia Roberts e Hugh Grant, ora piéce teatrale in cartellone al Nuovo fino al 17 dicembre per la regia di Massimo Natale) ammette di aver sfruttato l'occasione.
«Mi sono confrontata con il personaggio reso celebre dalla Roberts, la diva americana che fa un incontro romantico a Londra con un oscuro libraio, e vi ho trovato parecchie somiglianze - spiega Anna Falchi -. Anch'io provo diffidenza per l'invadenza dei media, e se posso dire anche un sottile rancore. Anch'io combatto, come Anna Scott, per la privacy dei sentimenti. E poi lei mi somiglia anche nel saper mettere in difficoltà gli uomini: quando si innamora di William va a casa sua, varca la soglia e lo bacia. Gli uomini di oggi temono l'intraprendenza femminile, che io ho sempre avuto, e la cosa mi diverte».
Chi riceve bacio e attenzioni amorose dalla Scott/Falchi, il William di cui sopra, è Marco Bonini, volto noto della fiction catodica (L'Ispettore Sarti, 48 ore), già insieme alla Falchi nella piéce A piedi nudi nel parco, aitante moro romano che col gentil sesso di problemi deve averne davvero pochi: «Eppure - rivela con una punta di perfidia il regista Massimo Natale - alla prima prova di bacio, è diventato di tutti i colori».
Notting Hill, Teatro Nuovo, ore 20.45, info 02-794026, ingresso da 36 a 25 euro