Anna Molinari e Blumarine La moda si fa in famiglia

La mamma firma due linee, la figlia un’altra, il papà gestisce i conti. E ora firma anche jeans

da Milano

Moglie, marito e figlia. Mica facile lavorare ogni giorno in famiglia, mica semplice resistere alla tentazione di lasciarsi andare: una parola di troppo, uno sguardo di rimprovero, il lavoro portato a casa. A casa Tarabini-Molinari, però, hanno messo a punto una tecnica infallibile. Mamma Anna, papà Paolo, figlia Rossella, vivono e creano insieme da undici anni e le cose vanno alla grande. Ogni anno meglio, ogni anno di più. Anna Molinari da 29 anni è la signora Blumarine, un marchio che è garanzia di successo: ieri alla sfilata milanese c’era Barbara Berlusconi. Era lì ad ammirare una collezione ispirata al grande freddo: una bella serie di questi nuovi e iperfemminili completi, scaldati da montoni reversibili dalla linea a uovo, da morbide cappe, da piccoli cappotti con ricami di lana. Non mancano i classici tailleur, in raso cioccolato, abbinati a baschi di paillettes con motivi che sembrano rubati a Dalí. Pochi i pantaloni, portati con top di pelle e décolleté glitterate. Barbara Berlusconi non era la sola a entusiasmarsi. La prima era proprio lei, Anna Molinari, che l’anno prossimo festeggerà il trentesimo anno di lavoro e fatica nella sua azienda. «Il momento più bello? Ce ne sono tanti, ma la sfilata dell’anno scorso con tutti i miei familiari commossi sarà sempre nel mio cuore». Accanto ad Anna, Paolo, marito e compagno di avventura nel mondo della moda. Per fondare Blufin, la società che oggi gestisce Blumarine, Anna Molinari e Blugirl, lasciò il suo posto in banca. Oggi è un uomo felice, con una moglie celebre e una figlia che segue le orme della mamma. Paolo Tarabini è il signore dei conti, in azienda. Ma capisce anche di stile: «Le discussioni più importati sono sulle collezioni. Parliamo e troviamo la strada giusta».
Tarabini ora si toglie lo sfizio di avere una linea di jeans e di accessori che riscuote molto successo. «Sono prodotti di grande qualità, quei jeans fanno sembrare belli anche uomini che non lo sono», dice la moglie Anna con un orgoglio che si comprende dalla prima parola. Lo stesso orgoglio che sia Tarabini che la Molinari hanno per Rossella, la loro figlia. Dal 1995 firma la linea Anna Molinari. «È estrosa», dice il papà che continua: «Non ci fa vedere le collezioni prima che arrivino in passerella». «Poi quando la vediamo ci sono cose bellissime», aggiunge la mamma. Nella sfilata di ieri, il talento di Rossella Tarabini s’è visto tutto: cappotti, miniabiti e top in angora e volpe, decorati da piume, con enfasi sulle spalle e sul punto vita. Fra i tessuti, tulle di seta, organza, taffetà, cashmere e velluto trattato, con effetti bagnati, madreperlati, lucidi, satinati, plastificati. Alcuni abiti hanno riflessi metallici, glassature e brinature trasparenti, sottolineate dai toni di base: i delicati avorio, madreperla, cipria, beige, argento e acciaio. Poi la scelta della location: la sala delle Cariatidi di Palazzo Reale.