Anne Ducros, una voce vivace tra Redding, i Beatles e lo scat

Da un lato lo struggente dialogo antifonale tra voce e contrabbasso nella sofisticata rilettura di Sittin On Dock of the Bay; dall’altro le vivaci inquietudini modulatorie - che si allungano fino allo scat - di classici come You and the Night and the Music o Green Dolphin Street. In questo stile ampio e frastagliato si muovono i concerti di Anne Ducros, vocalist abilissima nello spaziare dalla tensione soulful alla libertà espressiva del jazz. Il suo canto, sottile e immaginifico nella costruzione della frase, sa dare un’impronta personale e jazzy persino alla beatlesiana Sexy Sadie. Ben accompagnata da un’ottima band - in cui spicca il bizzoso sax di Ada Rovatti - viaggia nell’universo afroamericano e negli evergreen pop con semplicità e al tempo stesso raffinatezza, con libertà interpretativa e rispetto della tradizione. Non è un fenomeno, ma sa catturare l’attenzione degli spettatori con la sua umorale colloquialità. Peccato parli troppo - a volte rovinando la tensione interpretativa - cercando di rendersi anche simpatica.