Anne Line

Inglese, nacque nel 1565 a Dunmow nell’Essex. Suo padre, il nobile William Heigham, era un fiero calvinista e diseredò la figlia quando seppe che si era fatta cattolica. Anne, cacciata da casa, sposò Roger Line, anch’egli convertito al cattolicesimo e perciò diseredato. Ma Roger un brutto giorno venne sorpreso dalle guardie mentre assisteva alla messa: fu arrestato e mandato in esilio nelle Fiandre, dove morì nel 1594 senza aver mai potuto rivedere la moglie. Anne rimase povera in canna e per giunta sofferente di gravi emicranie. La cattolicità clandestina d’Inghilterra le venne in soccorso offrendole di occuparsi di una grande casa allestita a Londra per dare asilo e assistenza ai sacerdoti (clandestini, naturalmente) di passaggio. La casa era stata messa in piedi dal cattolico John Gerard, che però era stato arrestato e rinchiuso nella Torre di Londra. Nel 1587 il Gerard riuscì a fuggire e Anne Line, per sicurezza, decise di cambiare aria. Appena in tempo, perché l’organizzazione fu scoperta. Nel 1601 Anne stava assistendo, insieme ad altri, alla messa clandestina celebrata dal gesuita Francis Page. Nel mezzo della celebrazione le guardie fecero irruzione e arrestarono tutti, tranne il Page che riuscì a scappare. La Line era ormai così malata che fu necessario portarla in carrozzina al tribunale dell’Old Bailey, dove l’unica prova contro di lei fu l’altare che avevano trovato nella sua abitazione. Al giudice bastò per condannarla a morte. La sentenza fu eseguita il giorno seguente a Tyburn per impiccagione. La nobile Anne Heigham, vedova Line, aveva trentacinque anni.