In un anno 545 sequestri: è allarme sociale

Roma - In anno 545 sequesti di persone, almeno 200 dei quali fatti per ottenere un riscatto. Sono i dati forniti dalla Cassazione che nelle ultime relazioni di inizio anno ha segnalato come il sequestro di persona a scopo estorsione è uno dei reati in aumento, negli ultimi anni, tra quelli che hanno destano "allarme sociale". I dati a disposizione rilevano che nel 2003 le vittime dei sequestri sono state 235, nel 2002 sono state 232, nel 2001 sono state 204. Nel primo semestre del 2004, le persone sequestrate sono state 101. Anche se gli ultimi dati disponibili segnalano come i sequestri di persona a qualsiasi titolo, non solo per estorsione, sono scesi, sempre secondo la Cassazione, da 615 a 545 (2004/2005). In generale il fenomeno dei sequestri a scopo di estorsione é diffuso soprattutto "nelle aree interne alla criminalità straniera in connessione con l'immigrazione clandestina" e a volte sconfina in vere e proprie riduzioni in stato di schiavitù delle vittime, come ne caso del sequestro di ragazze da avviare alla prostituzione da parte della criminalità organizzata di origine straniera. Secondo il codice penale il sequestro per estorsione - che è il più diffuso - si configura, infatti, con lo "scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione". In termini percentuali, questo tipo di reato (il più delle volte caratterizzato dall'essere un sequestro lampo) rappresenta lo 0,4% dei delitti denunciati "per i quali si intraprende l'azione penale".