Un anno per fare una radiografia

Chiede di fare un esame radiologico e le danno appuntamento dopo un anno. È accaduto due giorni fa a Genova quando la signora G.G. si è presentata allo sportello del Cup e si è sentita dare quella risposta. «Sono andata al Cup sabato 15 e mi hanno detto che il primo appuntamento disponibile era per il 13 settembre del 2008 presso l’Ospedale di Sampierdarena - racconta la donna - Ma come faccio se ho bisogno di fare quel controllo adesso? È davvero una vergogna».
La protesta della signora G.G. è arrivata fino in Regione dove è stata raccolta dal gruppo di Forza Italia. «Ho appreso, con enorme rammarico e disappunto,dalla signora G. di Genova, che si è rivolta a me con le lacrime agli occhi, che essendole stata prescritta una Moc femorale, propedeutica ad un intervento da eseguire tra un mese, si è vista dare l'appuntamento dal Cup, per poter effettuare l'esame, nel settembre 2008, cioè tra un anno».
Così Matteo Rosso, vice-presidente commissione Sanità in Regione e consigliere regionale di F.I., interviene a difesa della cittadina genovese che ha avuto il coraggio di denunciare il grave problema delle liste d'attesa. Questo comporterà alla signora di dover disdire l'appuntamento per l'intervento chirurgico, aspettare un anno e, dopo aver fatto la Moc, doversi rimettere in lista d'attesa per l'intervento chirurgico.
«Assistiamo - commenta il consigliere azzurro - all'ennesimo esempio di malasanità genovese che, a discapito della professionalità e dell'impegno dei nostri medici, oramai è un dato di fatto. Burlando e Montaldo continuano a chiudere strutture e reparti, a risparmiare sul personale e la strumentazione ed il risultato è quello che è quotidianamente sotto i nostri occhi: carenza di servizi, liste d'attesa interminabili eccetera».
«Mi sento - prosegue Rosso - personalmente doppiamente deluso ed umiliato sia nella mia veste di medico che di uomo politico nel constatare che la Sanità in Liguria è oramai arrivata al collasso».
«È necessario - conclude Rosso - intervenire al più presto. E come dirigente organizzativo regionale di Forza Italia, propongo che, sulle tematiche di strategica importanza per i cittadini, il nostro partito è disponibile a mettersi in torno ad un tavolo per trovare delle soluzioni. Ma per poterlo fare è essenziale che la sinistra abbandoni quell'atteggiamento arrogante e presupponente che ha adottato fino ad oggi e riconosca che la sanità è un grave problema».