«In un anno ha risolto i problemi più importanti»

Medici generici e dirigenti di Asl: «Ci spiace, ma non è detto che non torni...»

da Milano

«La decisione del ministro Storace di offrire le proprie dimissioni costituisce un esempio di rara coerenza. Non capita spesso assistere alle dimissioni di un ministro. Storace, in assenza di qualsivoglia atto formale nei suoi confronti, ne tanto meno di alcun riscontro oggettivo, ha deciso con coraggio e dignità di rinunciare a qualsiasi scudo istituzionale per affrontare il giudizio della magistratura», afferma Mario Falconi, presidente della Federazione italiana dei medici di medicina generale, precisando che in meno di un anno al vertice del ministero della Salute Storace si è dimostrato competente ed attivo. In particolare ha riaperto il dialogo all’interno ed all’esterno del Servizio sanitario nazionale, affrontando i problemi più urgenti dopo aver coinvolto tutti gli attori del mondo sanitario. «Anche quando si è dovuto affrontare l’urgenza dell’infezione aviaria – precisa Falconi - ha dimostrato capacità di analisi, tempestività nell’intervento, decisionismo. Non si è mai nascosto dietro i problemi, non ha messo la testa nella sabbia. Si è imposto con i farmacisti riuscendo ad ottenere una riduzione fino al venti per cento del prezzo dei farmaci, ha quasi definito il contratto con i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale, ha riaperto il dialogo con gli industriali farmaceutici, è stato attivo nel coordinamento per la produzione di un vaccino».
«Con le dimissioni – aggiunge Falconi - ha dimostrato coraggio e dignità e di saper contrastare le speculazioni politiche che divengono forti venti nel deserto ad un mese dalle elezioni». In numerosi ospedali molti medici hanno mostrato la propria amarezza nel constatare l’interruzione di un dialogo ritenuto proficuo ed utile per completare alcuni aspetti normativi che erano in via di definizione. «Non è detto – hanno affermato alcuni direttori sanitari di Aziende ospedaliere - che Francesco Storace non torni presto al ministero della Salute».