Anno nero per Air France-Klm "ma siamo soddisfatti di Alitalia"

Il bilancio 2008-09 chiuso con una perdita di 814 milioni. Previsti
3mila tagli al personale, risparmi sui costi e meno investimenti. L'esercizio in corso sarà ancora «molto difficile» dice Gourgeon, ad della compagnia

Air France-Klm annuncia che taglierà 3mila posti di lavoro e il titolo s’impenna alla Borsa di Parigi, con un più 5,07%: è la consueta mancanza di sincronia tra l’economia reale e quella finanziaria, che guarda più avanti. Ieri la compagnia franco-olandese, che ha chiuso il proprio bilancio il 31 marzo, ha reso noto il peggior risultato dopo la fusione del 2003: la perdita netta è stata di 814 milioni di euro, che si confronta con un utile di 756 registrato nell’esercizio 2007-2008. Non sarà distribuito dividendo. Quest’anno è negativo anche il risultato oeprativo, per 129 milioni (un anno fa, era positivo per 1,4 miliardi). I ricavi sono sostanzialmente stabili a 24 miliardi, solo uno 0,6% in meno: segno che si sono ampiamente deteriorati i margini. Pierre-Henry Gourgeon, che da pochi mesi ha preso da Jean Cyril Spinetta le redini della compagnia, esordisce con conti difficili, conseguenza di un mercato in forte crisi. La ricetta, necessariamente, è quella di ridurre l’offerta per riequilibrarla con la domanda: le previsioni sono di una riduzione della capacità del 4,5% per i passeggeri e dell’11% per il cargo. Il personale sarà ridotto di circa 3mila persone (il 3% dell’organico), dopo le 2.700 già allontanate nell’esercizio precedente. L’obiettivo è, come nel passato, di usare strumenti morbidi, evitando licenziamenti: previsti il blocco delle assunzioni, mobilità interna, congedi volontari, sviluppo del part time. È stato annunciato un piano di risparmi incisivo, da 600 milioni, mentre subiranno un contraccolpo anche gli investimenti, che dai 2,9 miliardi del budget si contrarranno a 1,4.
L’esercizio appena chiuso è andato peggiorando, per effetto della recessione, con un secondo trimestre negativo e il quarto trimestre, in particolare, chiuso con un calo dei ricavi del 12,2% e una perdita di 574 milioni. In totale, l’anno scorso la bolletta petrolifera è aumentata di 1,1 miliardi, a 5,7; mentre per quest’anno, al contrario, è previsto uno «sconto» sul carburante stimato in 1,9 miliardi di dollari.
Quanto all’esercizio 2009-2010, Gourgeon ha detto che «sarà ancora molto difficile», e i segnali di stabilizzazione delle ultime settimane sono ancora prematuri «per poter dire se si tratti dell’inizio di una ripresa economica».
Una nota positiva riguarda tuttavia l’investimento in Alitalia, dove Air France ha acquisito una quota del 25%, diventandone il primo azionista, con un investimento di 310 milioni (contabilizzato dopo il 31 marzo, senza impatto quindi sull’esercizio appena chiuso). «Siamo assolutamente soddisfatti della partnership con Alitalia - ha detto Gourgeon - che ci dà l’accesso che desideravamo al mercato italiano». «Nel primo trimestre - ha aggiunto - Alitalia ha avuto un andamento in linea con il suo budget». Dalla collaborazione sono previste sinergie di 360 milioni nel secondo-terzo anno della partnership, 160 dei quali per Air France Klm. Sulle polemiche Fiumicino-Malpensa, Gourgeon ha detto semplicemente: «Sono scelte di Alitalia».