Da un anno raccontiamo le vite dei nuovi milanesi

Esattamente un anno fa nasceva questa pagina, «Milanomultietica», dedicata ai comunitari, neocomunitari ed extracomunitari che vivono e lavorano in città; immigrati di prima, seconda e terza generazione, ma anche i nuovi arrivati. Ogni lunedì abbiamo raccolto le loro voci, raccontato le loro storie, alcune di successo, altre più sofferte, di persone che amano Milano e hanno saputo integrarsi. Abbiamo ascoltato i loro suggerimenti ed evidenziato le iniziative, i successi ma anche i momenti difficili nella vita di tutti i giorni. La scelta di parlare soprattutto di un'integrazione riuscita, lontano dalle vicende più drammatiche di cui normalmente si occupa la cronaca nera, è stata determinata dalla volontà di valorizzare tutti coloro che - al di là di ogni retorica o di falso buonismo-pietismo - si sono impegnati a dare il loro contributo nella società di accoglienza; immigrati che - la maggior parte - partecipano attivamente alla vita della città facendo così da esempio per chi ancora non ha trovato la giusta strada (effetto emulazione).
L'immigrazione è diventato un tema centrale nel dibattito politico locale, nazionale ed europeo. Il capoluogo lombardo si sta rivelando un laboratorio multietnico e un potenziale esempio per l'Italia e l'Europa stessa, sempre di più terra d'immigrazione dalla quale ogni Paese membro può scambiare e confrontare le proprie esperienze. Abbiamo svolto delle indagini sulle imprese etniche presenti in numero sempre maggiore sul territorio; setacciato la città scoprendo un’infinità di lavoratori impegnati in mestieri «snobbati» dagli italiani (imbianchini, idraulici, colf, badanti, edicolanti e così via) e svolto delle inchieste nel mondo dell'arte e della cultura, scoprendo artisti di talento, scrittori migranti che scrivono in italiano (alcuni ormai di successo) e ristoratori di chiara fama. Questo e altro in una Milano sempre più cosmopolita e internazionale che si sta dimostrando capace di accogliere, condividere e integrare.