Un anno dopo, la «vendetta» di Gasperini & C

Sei aprile un anno dopo e la musica per il Genoa è stata completamente diversa. A 365 giorni dalla sconfitta del Picco in C e dopo la beffa dell'andata la squadra di Gasperini ha conquistato tre punti pesantissimi nella corsa promozione e ha restituito la cortesia con lo stesso risultato dell'andata, ma a squadre capovolte, 2-1. Lo Spezia ha pagato un'inferiorità tecnica apparsa evidente da subito, una serie di assenze per infortuni e una leggerezza eccessiva sui calci da fermo dai quali sono arrivate proprio le reti rossoblù di Di Vaio al 29' del primo tempo e di Criscito al 6' della ripresa. Il Genoa ha esercitato un netto predominio territoriale per oltre sessanta minuti poi però ha perso qualcosa a centrocampo e nell'arco di 360 secondi tutto per un attimo è sembrato capovolgersi. Prima il gol disegnato su punizione al 30' della ripresa da un Do Prado che fino a quel momento era apparso impalpabile poi l'infortunio di Rubinho feritosi alla testa proprio in occasione del gol spezzino. Quindi al 34' lo scontro fortuito tra Adailton e Ponzo al centro del campo che ha messo fuori gioco il brasiliano entrato nella ripresa al posto di Di Vaio. Per lui un trauma cranico e soprattutto alcuni punti di sutura, ma nessuna lesione interna. Comunque, è stato ricoverato prima all’Ospedale civile della Spezia e poi al San Martino a Genova. La conseguenza di questo stravolgimento sono stati dieci minuti di sofferenza pura per il Genoa complice una sfortunata inferiorità numerica. Prima dell'infortunio ad Adailton infatti il tecnico rossoblu aveva effettuato già i tre cambi compreso quello di Scarpi. Lo Spezia ha spinto e ci ha provato con Saverino e con un Scarlato in versione attaccante nei minuti finali. Ma il fortino rossoblu ha retto grazie alla saggezza e alla tecnica di giocatori come Bega, Criscito e Juric.
La squadra di Gasperini ha così incamerato la terza vittoria consecutiva (seconda in trasferta) e ora si appresta ad affrontare lo scontro diretto di venerdì prossimo al Ferraris con il Bologna.