Annozero, Granbassi: "Ho chiesto l'aspettativa"

Continua la polemica sulla partecipazione della campionessa di scherma
ad <em>Annozero</em>. L’Arma dei carabinieri nega nuovamente il
consenso all'azzurra. La Russa: &quot;Bisogna seguire le regole&quot;. Quindi la decisione della Granbassi: &quot;Ho chiesto l'aspettativa&quot;. La replica: &quot;Non cambia&quot;

Roma - Da dibattito politico a soap opera. Un vero e proprio tira e molla: l'Arma cambia idea e richiama la campionessa di scherma dal salotto di Michele Santoro. Dopo una settimana di aspre polemiche, l’Arma dei carabinieri ha nuovamente negato il consenso alla partecipazione della campionessa di scherma Margherita Granbassi ad Annozero. E l'azzurra fa sapere: "Ho chiesto l'aspettativa".

Il lungo braccio di ferro L’Arma dei Carabinieri ha convocato ieri la Granbassi e le ha notificato la decisione. Lo staff della fiorettista fa comunque sapere che Margherita Granbassi andrà avanti nell’esperienza televisiva che non vuole dimettersi definitivamente dal corpo dei Carabinieri: domani, nonostante il rifiuto dell’Arma, sarà quindi al fianco di Michele Santoro nella seconda puntata di Annozero. Da qui la richiesta dell'aspettativa. "Ho fatto oggi richiesta all’Arma dei Carabinieri di concedermi una aspettativa per consentirmi di proseguire l’esperienza appena iniziata", ha annunciato la campionessa di scherma.

Le ragioni della Granbassi La Granbassi dice di sentirsi "prima di tutto un’atleta": "Sono orgogliosa di essere entrata a far parte dell’Arma dei Carabinieri". "La mia partecipazione ad Annozero rappresenta un’opportunità importante, che non può ledere in alcun modo il prestigio e la credibilità dell’Arma - ha spiegato la campionessa azzurra - come dimostra il fatto che in questo momento atleti che condividono la mia condizione, possono partecipare a trasmissioni televisive senza che vengano sollevate obiezioni". La presentazione di una domanda di aspettativa non cambia, tuttavia, la posizione della Granbassi riguardo alla sua partecipazione ad Annozero. "Lo status giuridico di chi è in aspettativa, infatti - sottolineano al comando generale dell’Arma - è lo stesso del carabiniere in servizio permanente effettivo e anche gli obblighi che ne derivano sono gli stessi".

La partecipazione ad Annozero La Granbassi ha partecipato alla prima puntata (il 25 settembre), sul caso Alitalia, provocando una forte polemica politica. A scatenarla è stato il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga il quale ha presentato una interpellanza urgente al Governo, definendo scandalosa la performance della fiorettista e appellandosi al regolamento dell’Arma. Se l’è anche presa con il ministro della Difesa Ignazio La Russa che, in un primo tempo, si era speso (senza forzare le regole che, aveva detto, valgono per tutti), per trovare una soluzione in modo da conciliare l’impegno televisivo della Granbassi con la sua appartenenza all’Arma. Una pressione forte sull’Arma che, in qualche modo, ha dovuto rivedere il via libera (pur con qualche riserva) dato alla campionessa il 22 settembre. La Granbassi ha, poi, fatto sapere di aver firmato con la Rai un contratto a titolo gratuito, spegnendo altre polemiche su un suo presunto compenso. Inoltre la fiorettista ha sottolineato la propria intenzione di non trascurare in nessun caso gli impegni sportivi.

La posizione dell'Arma La revoca dell’autorizzazione a collaborare con Annozero, concessa "con riserva" dal comando generale dell’Arma alla Granbassi è dovuta al fatto che la sua partecipazione al programma in qualità di carabiniere, con tutte le polemiche che ne sono seguite, è risultata inconciliabile con i doveri di imparzialità e di immagine dell’Arma, determinando conseguenze lesive per il prestigio dell’Arma stessa. Le possibilità sono tre: può decidere di restare nell’Arma e continuare a fare il carabiniere-atleta, rinunciando ovviamente ad Anno zero; può congedarsi, una scelta che verrebbe accolta con dispiacere dall’Arma; può decidere infine di partecipare al programma di Santoro, pur senza aver prima presentato le dimissione da carabiniere. In quest’ultimo caso la normativa prevede che venga diffidata dal ministero della Difesa dall’interrompere la collaborazione alla trasmissione: le verrà concesso un termine e, in caso di mancato adempimento, verrà congedata d’autorità.

Il dispiacere di La Russa Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sarebbe "dispiaciuto" di un eventuale divorzio tra l’Arma e la Granbassi. "È una campionessa, una medaglia d’oro che dà lustro all’Arma - sottolinea La Russa, parlando con l’Ansa - e certo mi dispiacerebbe se dovesse lasciare i carabinieri". Nei giorni scorsi lo stesso La Russa si era adoperato, "sempre nel rispetto delle regole", ma anche dell’autonomia decisionale dell’Arma, per trovare una soluzione alla vicenda. Alla fine il comando generale aveva dato il suo via libera, con riserva, che dopo la prima puntata è stato però revocato. "Se c’è stata questa revoca - afferma La Russa - vuol dire che le regole, appunto, non consentono la partecipazione dell’atleta carabinieri al programma tv. E le regole valgono più del mio desiderio o di quello della Granbassi".

Il sostegno di Cossiga "La richiesta di aspettativa mi sembrava un buona cosa. Poi ho letto che per il Comando Generale dell’Arma non è così. Allora non ho capito niente ma fa lo stesso. Forse non capisco perchè ho 80 anni". Così il Senatore a vita Francesco Cossiga commenta con l’AdnKronos gli ultimi sviluppi della vicenda, in merito alla quale aveva rivolto un’interpellanza urgente al presidente del Consiglio e ai ministri della Difesa e dell’Interno chiedendo se la campionessa di fioretto fosse "un maresciallo dei carabinieri o una velina".