Annunci Ds fuori dagli spazi e un dibattito a urne aperte

Quel simbolo con la Quercia, ancorché politicamente destinato all’estinzione, da solo già varrebbe una salata multa e l’immediato oscuramento dei manifesti. Ma il fatto è che tutto il messaggi stampato e affisso su molti muri del ponente appare una grave violazione in materia di campagna elettorale. Prima del voto tutti i manifesti politici non possono infatti essere esposti che negli appositi spazi determinati dal Comune. Invece a Cornigliano, Sestri Ponente e delegazioni vicine è tutto un florilegio di annunci che ricordano la celebrazione della «Festa dell’Unità del Ponente», tra il 7 e il 17 giugno. Manifesti riprodotti anche in formato A3 che danno naturalmente ampio risalto al simbolo dei Ds e soprattutto informano la cittadinanza che domenica 10 giugno, a urne apertissime, si terrà un dibattito politico su «i nuovi municipi».
Simone Torello di Alleanza nazionale non usa mezzi termini per denunciare «una grave violazione della legge e soprattutto del silenzio elettorale imposto dalle 24 del venerdì antecedente l’apertura dei seggi, fino all’ultimo istante di votazioni. Se l’avessimo fatto noi i vigili sarebbero già intervenuti». A rilanciare la polemica e a promettere un immediato intervento presso il prefetto è il senatore Giorgio Bornacin (An) che rincara la dose: «I Ds, oltre a usare e ad abusare di spazi non consentiti in campagna elettorale, probabilmente anche pagando l’imposta comunale e ricevendo quindi una sorta di avallo di un’istituzione che già non si dimostra super partes, sfruttano la festa dell’Unità per un ulteriore comizio a urne aperte».