Anoressia, i manifesti di Toscani restano dove sono

Rimuovere i manifesti sull’anoressia realizzati da Oliviero Toscani? Impossibile. Nonostante la volontà espressa dal sindaco Letizia Moratti, che ieri aveva annunciato di voler rimuovere i messaggi pubblicitari che ritraggono un’attrice magrissima, «qualora siano affissi su spazi di competenza del Comune». E questo per ribadire l’impegno di Palazzo Marino contro la terribile piaga. I cartelloni sono però attaccati su spazi privati. Lo conferma l’assessore comunale all’Arredo urbano, Maurizio Cadeo: «Quegli spazi sono stati acquistati mesi fa. Il Comune non può entrare nel merito del messaggio pubblicitario». Almeno non direttamente. Al massimo - continua Cadeo - «si potrebbe presentare un esposto alla Procura, che poi dovrebbe pronunciarsi. Possibilità questa, riservata a qualunque cittadino che si sentisse offeso dal manifesto».
Insomma, i cartelloni restano dove sono. «Questa è la prassi - prosegue Cadeo -. Anche se non è escluso che il sindaco abbia a disposizione strumenti particolari. In tal caso, però, si aprirebbe un contenzioso». Anche perché, proprio ieri, le parole del primo cittadino avevano acceso un vivace dibattito all’interno della giunta di Palazzo Marino. Favorevole al provvedimento era l’assessore ai Giovani, Giovanni Terzi: «L’iniziativa è inutile e dannosa visto che non rappresenta neanche una pubblicità progresso, ma sponsorizza una casa di moda». All’accusa avevano prontamente ribattuto Tiziana Maiolo, responsabile delle Attività produttive e moda, e Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura. «Rimuovere i manifesti è assolutamente sbagliato - spiega la Maiolo -. Non dobbiamo fare la figura dei bacchettoni. Sono stata la prima a criticare le fotografie, definendo tali immagini una forma di pornografia. Ma non possiamo limitare la libertà di espressione».