Anouska Shankar canta all’Idroscalo La voce del sitar sulle strade del jazz

L’artista, sorellastra di Nora Jones, si esibisce alle 21,30. Secondo la critica sarà lei a traghettare la musica indiana alla fama mondiale

Matthias Pfaender

Questa sera, per la rassegna Idroscalo in Festa, salirà sul palco della Villetta Anouska Shankar, l’artista jazz che è indicata dalla critica come colei che traghetterà la musica indiana, benché permeata di dinamiche ed atmosfere jazz, alla fama mondiale.
Londinese di nascita, indiana per tradizione familiare e cosmopolita per scelta, Anouska Shankar è considerata oggi come una delle più promettenti musiciste nel panorama mondiale. Sorellastra di Nora Jones, è figlia del musicista Ravi Shankar, celebre virtuoso del sitar, che ne ha curato personalmente la formazione musicale sin da quando la ragazza aveva appena nove anni, infondendole il suo stesso talento nel suono del sitar.
«La maggior parte dei musicisti è composta di persone che semplicemente suonano uno strumento; quando suonano uno strumento, la musica appare. Ma Ravi è per me lui stesso musica. È capitato che suonasse il sitar, poteva suonare qualsiasi altra cosa. E Anoushka ha la stessa qualità: è lei stessa musica». Con queste parole l’ex Beatle George Harrison presentava nel 1997 Ravi e la figlia.
All’età di soli 13 anni, Anouska fa il suo debutto a Nuova Delhi. Nello stesso anno collabora, suonando il sitar, alla produzione dell’album del padre In Celebration, e poco più che quindicenne pubblica il suo primo disco solista, l’album Anouska, acclamato da critica e pubblico. A questa prima esperienza seguono gli album Anourag nel 2000 e il Live at Carnegie Hall (2001) che nello stesso anno è nominato come miglior album di world music ai Grammy. Anouska è stata la più giovane artista di sempre a ricevere questo onore. Negli anni successivi collabora con molti artisti del panorama internazionale. Un esempio per tutti: le melodie di sitar nell’album Sacred Love di Sting sono opera sua. Il suo talento le ha fatto raggiungere, in una tuttora molto breve carriera, alti premi e riconoscimenti: ha avuto l’onore di essere la prima donna della storia a suonare al Centro Ramakrishna di Calcutta, e nel 2003 viene nominata dall’edizione indiana della rivista Time come donna dell’anno.
Oggi la Shankar divide il suo tempo tra le esibizioni live in giro per l’Europa e il nord America, e il lavoro presso il centro formativo per giovani musicisti fondato da suo padre a Nuova Delhi.

Anoushka Shankar, Villetta - Idroscalo in Festa, info 02.7020.0902, questa sera ore 21.30 ingresso libero