«Ansaldo Energia in Borsa? Non ora»

Guarguaglini: alle battute finali il negoziato Alcatel-Thales. Tetra, a breve novità dall’Ue

da Milano

La quotazione in Borsa di Ansaldo Energia, pur in agenda, non è immediata, ha detto ieri dice il presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini. «Per ora l'obiettivo - ha detto il numero uno di Finmeccanica - è quello di far lavorare la parte dei servizi insieme alle attività di manifatture. E siamo estremamente soddisfatti».
Guarguaglini si è quindi soffermato sul progetto relativo al sistema di comunicazioni protette, per il quale «Finmeccanica si attende a breve uno sblocco dell'impasse con l'Ue». Tetra è il sistema di comunicazione radiomobili integrato prodotto da Selex, azienda del gruppo Finmeccanica. Bruxelles, infatti, ha sollevato delle perplessità in merito alle modalità di assegnazione della gara da parte del governo italiano. «Sono cose di cui si occupano i ministeri competenti - ha detto Guarguaglini rispondendo ai cronisti -, sono convinto che i problemi verranno superati a breve. Ma non chiedetemi quando sarà possibile firmare il contratto perché non si può mai dire una data. Quando un progetto ritarda è sempre un problema, anche perché il tempo è denaro».
Quanto alla dismissione di Avio, Guarguaglini ha inoltre ribadito: «Il fatto che abbiamo mantenuto una call option significa che Finmeccanica è interessata agli asset nello spazio».
Quanto alla recente visita in Cina nell'ambito della missione governativa, Guarguaglini ha detto: «Per noi, che in Cina siamo già presenti, è stato importante far vedere che la nostra azione è supportata dal governo». E a chi gli chiedeva di possibili sviluppi in Giappone, meta ad ottobre di una nuova missione governativa, Guarguaglini ha risposto: «Il Giappone è un mercato molto difficile. Loro hanno una tecnologia molto sviluppata. Serve tempo per penetrarlo».
Il numero uno di Finmeccanica è tornato anche sui tempi per la chiusura dell'accordo con Alcatel-Thales per il riassetto dell'alleanza nel settore dello spazio. «Per me è chiuso, siamo ormai alla fine, anche se come sempre in tutti i negoziati per le ultime cose ci vuole del tempo». I tre gruppi stanno discutendo su come ridisegnarlo, dopo che Alcatel ha deciso di conferire le due joint venture che ha con Finmeccanica (Alcatel Alenia Space e Telespazio) in Thales, in cambio di una partecipazione nel gruppo di difesa francese di oltre il 21 per cento. A chi gli chiedeva se tra i problemi da risolvere ci fosse anche quello legato alla volontà di Finmeccanica di mantenere inalterate le partecipazioni nelle due joint venture (33% in Alcatel Alenia Space e 67% in Telespazio), Guarguaglini ha risposto di sì, anche se ha sottolineato che più che altro si tratta di «aspetti burocratici».