AnsaldoBreda, ultimatum dai danesi

da Copenaghen

Un ultimatum è stato dato ieri all’AnsaldoBreda (gruppo Finmeccanica) dalla Dsb, la compagnia statale per il trasporto ferroviario in Danimarca.
Se entro un anno almeno 14 degli 83 treni Ic4 previsti da un contratto sottoscritto nel Duemila non saranno consegnati e messi in funzione sulle linee ferroviarie del Paese, il contratto verrà reciso.
In questo caso la Dsb chiederà all’AnsaldoBreda anche il risarcimento delle spese che dovrà sostenere per acquistare nuovi materiali e per l’affitto di una serie di nuovi treni, che sostituiscano i più obsoleti, ha detto il direttore amministrativo della compagnia Soeren Eriksen. Il governo e tutti i partiti politici sono concordi.
Il contratto sottoscritto con l’AnsaldoBreda per una cifra di 700 milioni di euro prevedeva la costruzione di 83 treni Ic4, forniti di sistemi elettronici molto avanzati, i primi dei quali avrebbero dovuto essere pronti e messi in funzione nel 2003, e 76 alla fine del 2006.
Ma l’azienda italiana ha avuto molte difficoltà nella messa a punto dei sistemi elettronici e successivamente si era impegnata a consegnare 14 dei convogli nel 2007 e il resto nel 2011. Invece, quelli consegnati finora sono solo due Ic4, che ancora non hanno ottenuto l’autorizzazione a circolare con i passeggeri.