Ansegiso

Questo santo francese nacque verso il 770 dalle parti di Lione. Era ancora un giovane monaco nella celebre abbazia di Fontenelle quando l'imperatore Carlo Magno lo mise ad amministrare le due abbazie di San Sisto a Reims e San Memmio a Châlons. In seguito passò nella diocesi di Beauvais come abate di St. Germer-de-Fly. Questo monastero era in declino e anche le mura erano diventate cadenti, per questo l'imperatore aveva scelto Ansegiso, che aveva dato ottima prova di sé come amministratore. Carlo Magno lo stimava talmente da volerlo per stretto consigliere e addirittura ministro delle imposte per tutto il regno, incarico che Ansegiso conservò anche col nuovo imperatore, Ludovico il Pio. Quest'ultimo nell'817 pensò proprio a lui per dirigere la grande abbazia di Luxeuil, devastata dai Vandali e ridotta al lumicino. Ansegiso per i cinque anni seguenti fu abate di Luxeuil, che riportò agli antichi fasti. Infine, nell'823 fece ritorno alla sua prima abbazia, quella di Fontenelle, questa volta in veste di abate. Sotto la sua direzione Fontenelle diventò un centro culturale importantissimo nell'impero franco, con una imponente biblioteca e uno scriptorium all'altezza. In questa biblioteca vennero per secoli conservati i documenti ufficiali dell'impero, comprese le prime copie delle leggi e dei decreti. Il santo abate divenne famoso anche per la sua capacità di ripristinare la disciplina e la regola monastica nelle abbazie che gli eventi avevano indotto a rilassatezza, cosa che non sarebbe stata possibile senza il suo personale esempio ascetico. Ansegiso morì a Fontenelle nell'833.