In anteprima il tesoro di carta di Giancarlo Vigorelli

La biblioteca privata di Giancarlo Vigorelli, tra i maggiori critici letterari del ’900 e negli ultimi anni presidente del Centro Nazionale Studi Manzoniani di Milano, diventerà una Fondazione, all’interno della Biblioteca Sormani, aperta alla consultazione di pubblico e studiosi. Telecom Progetto Italia e Comune di Milano hanno infatti deciso di donare gli oltre 40mila libri di Vigorelli per festeggiare i 50 anni della Biblioteca. Cerimonia inaugurale fissata per giovedì alle 21.
L’archivio, che sarà presentato domani, è un immenso tesoro di carta. Oltre a una straordinaria raccolta del '900 (opere prime, traduzioni, riviste, manifesti) il fondo offre una raccolta unica di autori russi: opere prime di Anna Achmatova, Marina Cvetaeva, Pasternak, Bulgakov, Majakovski tutte in lingua originale, edizioni introvabili anche in Russia. Consultabile, ad esempio, l’unica copia originale della monografia del pittore Pirosmanisvili, edizione andata distrutta durante lo stalinismo. Sempre consultabile un altro volume introvabile: amico personale di Vladimir Holan, volontariamente recluso a Kampa, il grande poeta dedicò a Vigorelli la stampa di uno dei suoi libri di poesie. Inoltre, negli archivi, è documentata l’opera della Comunità Europea degli Scrittori, di cui Vigorelli fu presidente e fondatore con Giovanni Battista Angioletti, a favore di scrittori allora perseguitati come Soljenistin, Siniavski e Daniel Achsionov, che Vigorelli ospitò quando giunse esule e senza un soldo in Europa.
Rarissimo il manifesto firmato da duecento scrittori europei in favore di Soljenistin. Vigorelli, infatti, durante i suoi viaggi in Russia si adoperò allo stremo per aiutare molti scrittori perseguitati. Divenne amico personale di Krusciov (fu tra i pochi presenti al famoso incidente diplomatico con il presidente Gronchi che proponeva un referendum per una Berlino unificata) riuscendo poi ad organizzare lo storico incontro di Adjubei, genero di Krusciov, con Papa Giovanni. La maggior parte dei libri conservati ed esposti nel fondo sono autografi e dedicati. Ampissima anche la sezione dedicata a lettere e fotografie, assolutamente inedite, di e con artisti come Moravia, Pasolini, Ripellino, Tristan Tzara, Carlo Bo, Jean-Luis Barrault, Gide, Bella Akmadulina, Evgenij Evtusenko, Borges, Sartre e Ionesco.