Anteprima «Ufficio 2017», il posto di lavoro sarà smart

Marco Predari (Assufficio): «Non sarà più design industriale Piuttosto un concetto che tenga in considerazione l'uomo»

Il Salone del Mobile, tra l'altro, ha anticipato i temi di Workplace3.0-SaloneUfficio 2017 attraverso l'istallazione «A Joyful sense at work». Da qualche anno ormai, per l'ufficio è tempo di grandi sfide: non si rinnovano solo i prodotti, sta cambiando il modo stesso di concepire il lavoro e, di conseguenza, i suoi spazi.

Pensare allo smart office semplicemente in relazione all'affermarsi della tecnologia sarebbe riduttivo: «smart» è anche una nuova qualità della vita, approccio al design, nuovo umanesimo, rivoluzione culturale che pone la progettazione al servizio dell'umanità con il fine di renderla più felice... Da questi spunti nasce «A Joyful sense at work», l'installazione voluta da Assufficio e ideata dall'architetto Cristiana Cutrona, fondatrice dello studio ReValue e progettista di alcuni tra i più significativi esempi di smart office in Italia. Per la realizzazione dell'installazione sono stati coinvolti alcuni rappresentati del mondo dell'arte: Filippo Riniolo per le installazioni video, insieme con Roberta Maddalena e Tommaso Melideo di Studio Quantica per le sculture site specific con la curatela artistica di Francesco Cascino.

«Il mondo dell'ufficio, e quindi del lavoro, attraversa un momento di grande trasforazione - dice Marco Predari, presidente dell'associazione di categoria che fa capo a FederlegnoArredo - e quindi ha bisogno di un'attenta analisi. Abbiamo perciò pensato a un'installazione che fosse propedeutica al Salone Ufficio in programma l'anno prossimo».

Da qui un'analisi preventiva che «ci ha fatto capire - aggiunge Predari - come il mondo dell'ufficio debba svecchiarsi dando un'iniezione di fiducia alle nuove tematiche del design. A mio avviso non ci sarà più un design industriale, ma dovrà avvicinarsi al concetto di un design antropologico, che tenga cioè in grande considerazione l'uomo. Del resto le necessità dell'uomo ci portano a tenere in considerazione spazi e attrezzature che favoriscano la concentrazione e la comunicazione fra noi e verso l'esterno».

La presenza al Salone del Mobile dell'installazione «A Joyful sense at work», è stata davvero gratificante: «Infatti - continua il presidente di Assufficio - abbiamo riscontrato un'ottima presenza di giovani, di designer, di architetti e di imprenditori del settore. Ma anche di politici, che si stanno avvicinando sempre di più al mondo tecnico dell'ufficio. E abbiamo capito come questo segnale sia da sviluppare perché ha un contenuto intrinseco molto vasto».

L'installazione ha richiamato l'attenzione di molti operatori internazionali. «In particolare - conclude Predari - del continente asiatico e di tutto il mondo orientale, ma anche degli Stati Uniti. Un'apprezzamento ben distribuito e molto gratificante. Se riusciremo nell'intento, e le premesse ci sono tutte, utilizzeremo questi mesi per presentare questa installazione a Cicago in giugno e a Colonia in ottobre. Spero di portare questo strumento, di grande comunicazione, anche alla XXI Triennale in corso fino a settembre».

AR