Gli «anti-Soru» mandano in tilt lo Starhotel

Nemmeno gli organizzatori si aspettavano di veder arrivare tanti genovesi allo Starhotel. Tutti arrabbiati con Renato Soru, presidente della Sardegna, e con la tassa che il governatore dell’Unione ha imposto sulle case dei «non sardi». L’associazione Voglio Vivere da due anni si batte contro un’«imposta anti costituzionale e che fa acqua da tutte le parti» come la definisce Anna Massone, la presidente. Che rivolge un invito a chi in questi giorni si è visto arrivare a casa la lettera del presidente sardo con l’importo da versare: «Non pagate la tassa. Abbiamo fatto ricorso alla Commissione europea e vogliamo fare delle cause nei tribunali sardi. Riusciremo a bloccarla prima o poi».
L’associazione ha fissato un presidio di protesta al terminal traghetti del porto per le 19 di venerdì prossimo, 22 giugno, con cartelli e striscioni contro la tassa («ma senza frasi ingiuriose»). Il giorno dopo, la delegazione genovese si unirà alla manifestazione al porto di Olbia sempre contro Soru e la tassa.
I genovesi sono arrivati in più di 200 all’incontro di ieri. Tanto che l’hotel è stato costretto a trasferirli in una sala più grande di quella scelta inizialmente. Chi ha già ricevuto la lettera dalla Sardegna con l’importo da pagare si chiede adesso che cosa fare. «Io ho già pagato» racconta una signora. «Ma agli altri dico di non pagare - insiste Anna Massone-. Con i ricorsi all’Unione europea e con le cause ai tribunali bloccheremo prima o poi questa tassa incostituzionale. Le sanzioni? Saranno al massimo del 30 per cento, in media 150 euro nel caso remoto in cui perdessimo i ricorsi».
In sala si alza qualche mugugno. «Non è vero che la multa sarà del 100 o 200 per cento come dice Soru» insiste la presidente di Voglio Vivere. «La verità è che ci vogliono obbligare a vendere le case» protesta qualcuno. «A me l’hanno detto dieci anni fa, i turisti oggi hanno la casa nei posti migliori e questo a chi governa la Sardegna non piace» aggiunge un signore.