Anti stress: lavanda e musica, ecco la stanza dell’ozio perfetto

Luce verde, soffitto come un cielo sereno: gli esperti creano il luogo del relax assoluto. L'illuminazione stimola la produzione di dopamina: che aiuta a sentirsi più calmi

Un cielo privo di nuvole, come una mente libera dai pensieri. Una luce verde soffusa che aiuti a lasciarsi andare. Un profumo leggero di lavanda avvolgente come un abbraccio. Dei materassi soffici soffici sui quali adagiarsi come in una vita senza preoccupazioni. E una musica dal ritmo lento che aiuti ad ascoltare se stessi piuttosto che il fragore del mondo esterno. Eccola qui la «stanza più rilassante del mondo», spazio insolito e rassicurante creato dagli scienziati di un’università inglese, in mostra in questi giorni alla University of Hertfordshire’s Health and Human Sciences Research Institute. Coccola tutti i cinque sensi questo luogo dove i visitatori sono invitati ad entrare in piccoli gruppi e a rimanere per quindici minuti godendosi una pace temporanea, ma salutare. Artificiale sì, ma non per questo inutile in tempi di grande stress come questi.
Tormentata da un’esistenza sempre più convulsa dove i ritmi lavorativi costringono ad affrettare il passo e impediscono la comunicazione, angosciata da una crisi finanziaria globale che si aggiunge alla precarietà delle relazioni umane, la gente sente sempre più spesso la necessità di rifugiarsi in un posto ove possa sentirsi al sicuro. Ed è proprio pensando a questo bisogno che gli esperti britannici hanno deciso di realizzare una nuova «isola che non c’è» dell’anima, un rifugio artificiale destressante. A guidare l’esperimento il professor Richard Wiseman, psicologo molto noto a livello internazionale.

Fece molto scalpore il suo studio di qualche anno fa sull’evoluzione del modo di camminare delle persone degli ultimi due decenni. Wiseman scoprì che il passo della gente era accelerato in proporzione al mutamento dello stile di vita. Ora con la stanza rilassante il docente si augura che i visitatori riescano a cambiare ritmo, almeno per un po’. Per costruirla si è avvalso di cognizioni scientifiche. «Alcune ricerche hanno dimostrato che la luce verde aumenta la produzione di dopamina nel cervello - ha spiegato il medico - provocando una sensazione di calma. In aggiunta, la luce blu del cielo artificiale aiuta a creare un sistema di blanda deprivazione sensoriale che consente al soggetto di spostare l’attenzione su se stesso, distraendolo così dallo stress della quotidianità».

Fondamentale anche la musica che viene suonata durante ogni sessione, composta dal professore di musica dell’ateneo dell’Hertfordshire, Tim Blinko. «Mi hanno chiesto un pezzo musicale con un ritmo distinto e lento, note a bassa frequenza e nessun improvviso cambiamento di tempo - ha raccontato il compositore - e io ho scritto un pezzo apposta per l’occasione. Combina una voce soprana con il timbro di una campana tibetana, uno strumento musicale utilizzato spesso nella meditazione».

Le persone si sdraiano su dei materassi morbidi e appoggiano la testa su cuscini profumati di lavanda - essenza con delle proprietà naturali rilassanti che può essere anche spruzzata nell’aria della stanza - sollevano lo sguardo su quel cielo dipinto e insieme alla musica ascoltano la voce del proprio cuore. Lo snervante tran-tran di ogni giorno rimane chiuso fuori, al di là delle pareti verde pallido.