Gli antichi mestieri rivivono in biblioteca

Al BerioCafè i figuranti del Presepe Vivente di Terrile (Uscio) ripropongono i lavori di un tempo. Spazzacamino, ricamatrice al tombolo e la massaia che impasta i battolli con la farina di castagne<br />

aIn biblioteca per leggere, in biblioteca per fare ricerche e studiare, in biblioteca per andare al bar. Non il solito bar, ma, trattandosi della biblioteca Berio, il BerioCafè che venerdì 12 dicembre alle 17 si tufferà in pieno clima natalizio, ospitando alcuni figuranti del Presepe Vivente di Terrile a Uscio. L’iniziativa è dell’Associazione Insolita Liguria, in occasione della presentazione di "Itinerari d'Inverno", e permetterà la conoscenza degli antichi mestieri dell'entroterra ligure. I personaggi - interpretati dagli abitanti della Valle del Tempo - che animeranno in modo singolare il locale della Biblioteca saranno alcuni contadini, le donne che fanno il pizzo al tombolo, lo spazzacamino e - indimenticabile - la massaia che preparerà i battolli di Uscio, la leggendaria pasta fatta in casa con farina di castagne e condita con il pesto. "Quest'anno abbiamo voluto presentare il Natale del BerioCafè con una iniziativa divertente e di particolare fascino - dichiara Paolo Vanni, direttore artistico del BerioCafè -. Il BerioCafè ha da due anni un gemellaggio culturale con la ProLoco di Uscio che si adopera in modo originale per promuovere il territorio e le sue usanze. Volevamo offrire ai giovani genovesi una occasione diversa per entrare in contatto con antiche tradizioni del natale ligure, ma facendolo attraverso il tema del lavoro e della storia. Non mancherà anche la parte gastronomica: da lunedi 15, per soddisfare anche il palato della nostra clientela, proporremo nel menù i battolli di Uscio rigorosamente fatti a mano dalle massaie del paese degli orologi!" Il presepe vivente di Terrile ricrea la vita del paese così come era vissuta dai nostri nonni, allorquando non c'erano mezzi di trasporto e di comunicazione e la comunità trovava al suo interno le capacità per soddisfare le necessità quotidiane. Si trattava di un’economia soprattutto contadina, anche se il primo orologio da torre della valle di Recco fu costruito proprio in una casa in fondo alla frazione da un certo Giuseppe Terrile. Quanto agli orologi da torre nel presepe saranno presenti figuranti con antiche macchine. Macchine anche quelle per battere il grano e pulire le castagne. Tali attrezzature venivano trasportate da Uscio a Terrile a piedi e poi venivano messe in un posto dove vi era sufficiente spazio e tutti gli abitanti portavano le loro provviste di grano o di castagne perché fossero lavorate per poi essere avviate al mulino per ricavarne la farina. Ci saranno anche il materassaio, le donne che confezionavano mazzetti di erbe aromatiche e lo spacchino di ardesia, che darà una dimostrazione di come si ricavavano "le ciappe" partendo dai grossi macigni. Poi ancora “U stagnin“ che principalmente realizzava grondaie e pluviali che portavano l'acqua piovana alle cisterne, l'ombrellaio, il cestaio e “e donne de casse“, donne che venivano da molto lontano (Friuli), col loro carretto pieno di attrezzi per la cucina, soprattutto mestoli in rame o cucchiai in legno, una sorta degli attuali venditori porta a porta.