Gli antichi mestieri tornano al mercatino di San Nicola

Stefania Antonetti

Anche quest'anno si ripete la fiaba del mercatino di San Nicola che torna oggi fino al 23 dicembre in piazza Piccapietra trasformata per l'occasione in un "paesino immaginario" d'altri tempi.
Quasi per incanto, infatti, la piazza rivive ancora una volta, la magia dell'antico borgo con i suoi stand, i suoi banchetti e i suoi spettacoli. Nelle botteghe degli antichi mestieri (il ceramista, il sellaio, il distillatore, l'incisore e il pittore) la solidarietà fa poi da padrona. Nato nel 1986, il mercatino è diventato così un appuntamento fisso in città (siamo alla diciottesima edizione) ma anche un punto di ritrovo per tutti coloro che intendono partecipare attivamente allo scopo sociale della manifestazione.
I volontari dell'Associazione Mercatino di San Nicola, hanno deciso di donare il ricavato della manifestazione a tre diverse associazioni benefiche che operano a Genova. I soldi raccolti permetteranno così alla "Casa Famiglia Uildm, Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare" di affittare un appartamento da destinare a persone affette da disabilità motorie; stessa cosa per "Alloggio Giovani Alpim, Associazione Ligure per i Minori" che utilizzeranno il denaro ricevuto per trovare una nuova casa da destinare a giovani, anche stranieri, che in precedenza hanno avuto problemi con la giustizia. Un nuovo alloggio per accogliere disabili anche per l'associazione "Insieme da Soli de Le Querce di Mamre".
«Mai come quest'anno il mercatino di San Nicola si impone su una città provata da percorsi poco chiari in termini di solidarietà - dichiara Mario Margini, assessore in Comune allo Sviluppo Economico e Lavoro -. Questo attribuisce responsabilità nuova alla manifestazione che di solidarietà vive. Riproporre una città dalle antiche tradizioni, che sposa un'attività commerciale in perfetta sintonia con il sostegno a quanti hanno bisogno è stato e resta comunque il filo conduttore del mercatino».
Oggi l'apertura ma per l'inaugurazione l'appuntamento è per venerdì alle 10.30 in piazza Matteotti dove partirà un corteo - formato dalla Banda Cittadina di Rivarolo e quella di Nostra Signora della Guardia di Pontedecimo e da diversi gruppi storici, tutti rigorosamente in costume -, che sfilerà fino in piazza Piccapietra per il taglio del nastro. Passeggiando per le viuzze di questo villaggio d'altri tempi, grandi e piccoli, possono così riscoprire oltre ai vecchi mestieri al lavoro, anche ciò che le donne confezionavano o preparavano, per la casa e la famiglia (pizzi, ricami, vecchi lavori a maglia). Accanto poi agli animali della stalla (mucche, asinelli, maialini e caprette) e a un autentico mulino funzionante, si possono incontrare anche i "vecchi" venditori di farina, riso, formaggi, salumi, miele e conserve di ogni tipo e dolciumi vari. Saltimbanchi, musicisti, cantastorie e danzatori accompagnano poi la visita al tradizionale presepio.