Gli antichi silos diventano risorse industriali di domani

Alla facoltà di Economia si apre il convegno dedicato al riuso delle strutture del passato

Niente a che fare con la nostalgia del passato; sì, invece, con la riscoperta e il riutilizzo concreto delle strutture di ieri più legate alle attività in ambito marittimo, come i magazzini o i silos, che hanno tanto da dire e da offrire agli operatori economici (e culturali!) di oggi e di domani: è questa la più immediata, ma non la sola, chiave di lettura del convegno internazionale di studi sul «Patrimonio industriale marittimo in Italia e Spagna. Strutture e territorio» che si apre questa mattina alle 9, nella Sala consiglio della Facoltà di Economia. Due giorni fitti di relazioni e confronti fra studiosi che fanno riferimento storico, economico e logistico al porto di Genova in quanto porto del Mediterraneo e nel Mediterraneo. Lo conferma Paola Massa, preside di Economia, che ha promosso l’incontro: «Ci è sembrato opportuno confrontarci sul modo di riutilizzare alcune strutture industriali del passato, e sulla loro funzione originaria in rapporto ai traffici commerciali dell’epoca. Ma contemporaneamente - aggiunge Paola Massa che fa parte del comitato scientifico del convegno con Carlos Barciela dell’Università di Alicante, Albert Carreras, Università Pompeu Fabra di Barcellona, Antonio Di Vittorio, Università di Bari e Giampiero Nigro, Università di Firenze - ci è sembrato importante interrogarci (e dare ovviamente anche delle risposte) sulla funzione che possono avere queste strutture ai nostri giorni, alla luce delle nuove realtà di mercato». In questo ambito, Genova, non solo per i «canonici» Magazzini del cotone del porto antico, rappresenta un punto fermo: «Il ruolo di primo piano che lo scalo genovese ha da sempre nell’economia nazionale e internazionale - aggiunge la preside di Economia -, l'eccezionale ricchezza di siti e manufatti, tanto nell'area del Porto Antico che negli spazi di più recente realizzazione, fanno di Genova uno straordinario e incomparabile "ecomuseo portuale", e dunque la città italiana più indicata per ospitare un evento congressuale di questo tipo. Che costituisce quindi - conclude Paola Massa - una significativa occasione per proiettare la realtà locale in una dimensione internazionale, ma con importanti ricadute sul territorio ligure».