«Antidoping per macchinisti e controllori di volo»

Il sottosegretario Giachino: «Giro di vite su limiti di velocità, cellulare e minicar»

da Roma

Controllori di volo, camionisti, tassisti, e naturalmente macchinisti. L’elenco delle categorie di lavoratori che dovranno essere sottoposti ai test antidroga è ora nelle mani della conferenza Stato-Regioni, che l’11 settembre dovrà promuovere o bocciare il protocollo messo a punto dal governo sull’«antidoping» per i lavoratori. Con l’approvazione finale, saranno centinaia di migliaia i dipendenti di aziende pubbliche e private, compresi i piloti dell’Aeronautica, che dovranno essere controllati.
Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlo Giovanardi ha deciso di far applicare una legge del 90 che per 18 anni non è stata presa in considerazione, laddove si prevedevano esami sull’uso di sostanze stupefacenti per tutti coloro che esercitano mansioni a rischio per «l'incolumità e la sicurezza» di altre persone. Lo scorso anno, nel 2007, il precedente governo mise a punto un «atto d’intesa», ma soltanto adesso quel documento è diventato un vero e proprio protocollo, che tra venti giorni sarà discusso dalla Conferenza. Giovanardi ha intenzione di «far diventare operativo in pochissimo tempo», come spiega al Giornale, questo giro di vite sui controlli per i lavoratori, una volta che avrà avuto il via libera dalle Regioni.
È questo il piano più innovativo per la sicurezza e contro la droga, ma c’è poi il fronte della prevenzione degli incidenti stradali: un progetto sperimentale partirà da ottobre in quattro città campione (Foggia, Perugia, Verona e Cagliari) con test antidroga per ottenere la patente automobilistica, ma anche per il «patentino» dei ragazzini. Un sistema che il governo intende «estendere a regime - spiega ancora Giovanardi - in tutta italia: per la sicurezza dei ragazzi e anche per quella delle altre persone coinvolte in incidenti».
L’elenco di categorie che invece già dall’anno prossimo potrebbero essere sottoposte ai test antidroga su tutto il territorio nazionale è definito. Dovrà provare di non drogarsi chi fabbrica fuochi artificiali, chi lavora in impianti nucleari, o dove si producono gas tossici. Ci sono poi tutte le categorie del trasporto pubblico: i conducenti con patente C, D, E, chi muove merci (anche nei porti), ma anche i guidatori di mezzi a noleggio e i tassisti. I controlli verranno svolti anche sugli assistenti di volo, sui collaudatori, sui piloti.
L’esame sarà svolto dal medico competente di ogni azienda una volta l’anno. In caso di risultati sospetti si passerà poi a un controllo di secondo livello svolto da strutture sanitarie specialistiche, come i Sert. La positività accertata prevede una sorta di percorso terapeutico, durante il quale il dipendente manterrà il proprio posto di lavoro ma con altre mansioni. Basterà essere valutato come consumatore occasionale di sostanze stupefacenti, e non solo come tossicodipendente, per essere messo dietro a una scrivania.