Gli antipasti autentica gioia italiana

Brando Franchi

Ci sono piatti che uno mangia prima che con la bocca con gli occhi. E ci possono pure essere libri che verrebbe voglia di addentare tanto la loro copertina è succulenta e invitante, un po’ come quando uno sente parlare di funghi e comincia ad acquolinare senza nemmeno averne sotto al naso. In tal senso la sedicesima uscita della Grande Cucina Italiana, collana di ricette nata dalla collaborazione del Giornale con la casa editrice Food, fa venire l’appetito seduta stante: Gli Antipasti ha in vetrina una insalata caprese. E allora? vi domanderete voi che la caprese la conoscete a memoria. Giusto, anche in questo caso abbiamo mozzarella, pomodoro e basilico, ma con una presentazione assolutamente diversa dalla arcinota di ogni nostra estate. Pomodoro e bufala sono tagliate in orizzontale come fossero una michetta e poi ricomposti alternando una fetta rossa e una bianca fino a chiudere in alto con il picciolo del pomo d’oro. E ancora le foglie basilicose: dentro anch’esse, non sempre, due o tre volte. E non ci si ferma qui, c’è anche una generosa pizzicata di origano e ci si immagina che al momento di servire qualcuno farà un sacro giro di olio, una firma d’eccellenza golosa. Certo, a Napoli è una bestemmia condire la mozzarella ma a parte che un grande extra vergine migliora tante mediocri mozzarelle plasticose, non tutti al mondo sono nati all’ombra del Vesuvio e si regolano secondo palato e gusti loro. Il ricettario contempla tre capitoli: antipasti di terra, antipasti di mare e le preparazioni delle stelle della cucina: Marcello e Gianluca Leoni, Ezio Santin, Massimo Bottura, Alessandra Buriani, Carla Aradelli, Romano Rossi e Paolo Teverini. Mercoledì 1° giugno sarà la volta invece del nono appuntamento con I Grandi Libri del Vino, un binomio Giornale-Gribaudo. Fabiano Guatteri, curatore della collana, ha messo ordine nel pianeta con il secondo corpo dedicato ai Vini del mondo. Abbiamo così, dopo i Paesi più noti, l’Europa settentrionale e centrale (compreso il Lussemburgo), quella orientale e i Balcani (vedi Polonia e Bulgaria), il Mediterraneo (quindi pure il Nord Africa) e il Nuovo Mondo (da Stati Uniti a Cina, Giappone e India, grandi vini ma anche vini barzelletta).

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