ANTIQUÀRIA L’antico è sempre moderno

Dove ci sono gli antiquari c’è arte. Lo prova il concerto di arpe antiche della collezione di Fernanda Giulini d’apertura di Antiquaria (oggi, ore 20 circa), la quale si dice certa che Milano sia la città più adatta a recepire un’idea di arte e di musica unite insieme. «Lo strumento musicale stimola una doppia emozione, visiva e auditiva. Così l’esposizione diventa la sede deputata dell’espressione delle realtà antiquarie milanesi». L’associazione Antiquari Milanesi compie quest’anno 50 anni, all’epoca si chiamava Sindacato, spiega Anna Orsi decana del settore, mentre la mostra mercato che si inaugura questa sera dalle 19 alle 23 al Padiglione 10 di Fieramilanocity (ingresso Porta Carlo Magno), giunge alla sua 45esima edizione e lo fa festeggiando con le arpiste che suoneranno brani musicali del primo Ottocento, arpe storiche che parlano il linguaggio dell’arte portate a Milano esclusivamente per l’occasione e costruite a Parigi, città dove nasce alla fine del Settecento la moda di suonare l’arpa: Maria Antonietta, Delfina di Francia amava pizzicarla come testimoniato in una gouaches di Gautier-Dagoty che la ritrae a Versailles. Costruite entrambe tra il 1915 e il 1825, sono una coppia creata da Sébastian Erard con una decorazione in pastiglia dorata con motivi di Cariatidi. Un lavoro d’ebanistica raffinatissima. Nei giorni di manifestazione, l’11 e il 14 ottobre, il concerto eseguito durante la serata inaugurale potrà essere riascoltato e visto su grande monitor e un cd in alta risoluzione potrà essere richiesto.
Promossa dall’Expocts la Fiera vede riuniti 70 galleristi di alto livello. Così un pubblico di appassionati e collezionisti, testimonia la vita storica e intellettuale di Antiquaria che di anno in anno si arricchisce di mobili, quadri, argenti, sculture, vetri, tappeti, gioielli che vanno fino all’Ottocento e al modernariato. Secondo Giacomo Manoukian Noseda, presidente dell’Associazione Antiquari Milanesi «gli antiquari devono sempre più agire in un progetto comune, ciò vuol dire uniti in eventi che suscitano la curiosità e l’interesse del pubblico e lo spingano a frequentare le gallerie alla ricerca del bello, dell’armonia e del gusto». Non è un caso che la decisione di dedicare nei quattro giorni di manifestazione coinvolgendo anche la Veneranda Fabbrica del Duomo, il Museo Poldi Pezzoli, la Fondazione Arnaldo Pomodoro sono il primo e importante passo importante di collaborazione con la città. Fra i soggetti anche la presenza del Museo del Divino Infante di Gardone Riviera e della Arpe di Fernanda Giulini bene si sposano con il nuovo corso. Il ’500 italiano, la collettiva di arte aborigena, i tappeti di Da Silva Bruhns e di Frank Stella, una selezione di paraventi giapponesi, la manifattura settecentesca e l’arte orientale fanno da corollario alla «Mostra nella mostra», dove opere di Fattori, Signorini, Ricci, Palagi ne sono il fiore all’occhiello.
Antiquària Orari: 11-22 giovedì, venerdì e sabato. Domenica 10-20. Ingresso 10 euro. Fino 11 anni gratuito.