Antitrust: caro-libri, aperta istruttoria contro gli editori

L'autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un procedimento contro l'associazione italiana editori per aver aver fatto cartello sui prezzi dei libri scolastici. Fioroni: "Iniziativa giusta"

Roma - L’autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti dell’Aie, l’Associazione Italiana Editori, per possibili intese restrittive della concorrenza nel mercato dell’editoria scolastica. Lo rende noto un comunicato che spiega come ieri "i funzionari dell’Antitrust, coadiuvati dal Nucleo Speciale Tutela dei Mercati della Guardia di Finanza, hanno svolto le ispezioni presso i soggetti interessati".

Alterato il mercato dei libri Secondo l’Antitrust l’assetto del settore, caratterizzato da imprese con quote di mercato stabili nel tempo, potrebbe essere determinato anche da comportamenti delle imprese volti ad alterare il normale gioco competitivo. In questo contesto l’Aie, mettendo a disposizione di tutti gli operatori, attraverso i propri database, informazioni dettagliate sulle tipologie di libri e le condizioni di prezzo degli stessi, potrebbe aver agevolato il coordinamento delle politiche commerciali e distributive degli editori.

Le segnalazioni In sostanza, secondo l’Antitrust, l’Aie, in quanto associazione di imprese, potrebbe aver rivolto alle proprie associate indirizzi sui comportamenti di mercato da tenere, suscettibili di configurare intese restrittive della concorrenza. Nelle settimane passate l’Antitrust aveva ricevuto segnalazioni da parte dell’associazione dei consumatori Altroconsumo che avevano evidenziato un sensibile aumento del prezzo dei testi scolastici utilizzati per la scuola secondaria, in alcuni casi superiore al 10%. "Tale fenomeno, secondo i segnalanti, si sarebbe ripetuto in maniera sistematica da diversi anni", conclude la nota.

Fioroni: "Iniziativa giusta" "Vigilare sulla trasparenza del mercato è anche un modo per garantire ulteriormente il diritto allo studio. Iniziativa più che opportuna, dunque, quella avviata dall'Antitrust tesa a verificare che il mercato dei libri scolastici abbia tutti i requisiti di correttezza e trasparenza". Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ha commentato così la decisione. "Con l'obbligo di istruzione elevato a 16 anni inoltre - ha ricordato il ministro - entrerà in vigore dal prossimo anno anche un tetto di spesa per i libri scolastici per le scuole secondarie superiori: dissipare ogni dubbio su eventuali turbative del mercato in questo settore - ha concluso Fioroni - significa offrire al mondo della scuola e alle famiglie una tranquillità in più".