Antonella Clerici furibonda deraglia il Treno al giovedì

La Rai nel caos: liti tra direttori, produttori e conduttori

da Milano

Una Antonella Clerici furibonda. Con il suo show che viene spostato senza che nessuno l’avvisi. Produttori sul piede di guerra. Dirigenti che non sanno più a chi dare retta. Telefoni infuocati. Insulti e parole grosse che volano. Insomma, una Rai ubriaca. Il tutto per riportare i programmi nelle collocazioni dove dovevano già stare fin dall’inizio di stagione. Storia di ordinaria amministrazione dentro una Tv pubblica in cui le faide interne con il cambio di maggioranza al Governo si sono centuplicate, ma che val la pena di essere raccontata, perché è un esempio sublime del caos che regna in viale Mazzini.
Dunque, prima la notizia, già riportata su queste pagine: Il treno dei desideri di Antonella Clerici sarà probabilmente anticipato al giovedì, mentre I fuoriclasse di Carlo Conti sarà spostato al sabato. Ancora da decidere, se già da questa settimana, oppure dalla prossima. Insomma un cambio di giorni, nella sua sostanza, necessario, visto che i due programmi perdono regolarmente contro i loro avversari. E si è dimostrato quello che tutti prevedevano: lo show della Clerici, che va a pescare nello stesso pubblico femminile, perde regolarmente contro la De Filippi. E sabato scorso ha preso la batosta più dura: 20,2 per cento di share per lo show di Raiuno (3.548.000 spettatori) contro il 28,58 per cento di quello di Canale 5 (5.313.000 spettatori), otto punti in più!
Insomma, che succede nei corridoi Rai? Venerdì scorso, dopo che per mesi il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce ha continuato a sostenere la correttezza della sua scelta (schierare Il treno, contro C’è Posta), ha d’improvviso cambiato idea. E ha deciso di portare il treno dove doveva stare fin dall’inizio. A quel punto si è scatenato l’inferno. Tra le mille telefonate tra dirigenti, produttori, capistruttura per risolvere tutti i problemi, nessuno - anzi, colui che lo doveva fare, Fabrizio Del Noce - ha avvisato la Clerici che, di par suo, si è presa sulle spalle l’immane compito di scontrarsi con il collaudato show della De Filippi. Lei, ovviamente, è andata su tutte le furie e si è rifiutata di anticipare - da subito - il suo show al giovedì, anche perché avrebbe avuto a disposizione solo pochi giorni per metterlo insieme (per realizzare i sogni si ricostruiscono case, invitano persone lontane). A loro volta, i produttori del Treno, della Endemol, da sempre sostenitori della collocazione di giovedì, si sono infuriati per il repentino cambio. Mentre i produttori di Fuoriclasse, della Magnolia, sarebbero più felici. Motivo? Al giovedì su Canale 5 (al posto di Distretto di polizia spostata al lunedì) parte la fiction su Totò Riina, Il Capo dei Capi (sulla carta molto bella), che - se restasse dov’è - darebbe il colpo di grazia allo show di Conti. Un programma, con una media del 19 per cento, già inferiore all’obiettivo di rete di tre-quattro punti. Tanto che si mormora che sia stato Giorgio Gori della Magnolia a convincere Del Noce della bontà degli spostamenti. A quel punto si è scatenato un tale bailamme che i dirigenti Rai hanno passato il sabato e domenica a discutere. Com’è finita? La decisione arriverà oggi, sentiti gli alti vertici aziendali. Intanto la Clerici ha dovuto ingoiare il rospo e si prepara a combattere la dura battaglia contro Riina. Morale: Raiuno si attacca con tutte le sue forze al kolossal Guerra e Pace, cominciato ieri sera e sicura fonte di dati positivi. Perché ormai il primo canale vince solo alla domenica e al lunedì con la fiction e al mercoledì con le partite (mentre le altre serate sono tutte in mano a Canale 5) e rischia di perdere il primato nella stagione autunnale. Una prima serata di Benigni e una di Celentano a novembre potrebbero non bastare per risollevare le sorti.