Antoniozzi: «Ecco le sfide per Roma Capitale»

Marcello Viaggio

Il coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi ha nominato giovedì sera l’europarlamentare di Forza Italia Alfredo Antoniozzi responsabile dell’Ufficio nazionale «Roma Capitale». L’Ufficio farà parte dell’organizzazione nazionale del partito e sarà preposto a definire la strategia del movimento azzurro alla vigilia della grande sfida per Roma Capitale. L’iter per trasferire i poteri speciali su traffico ed ambiente al sindaco di Roma, con nuove risorse e competenze, è avviato. E si intreccia con la richiesta di nuovi ingenti finanziamenti per le opere di Roma Capitale. Cento, centocinquanta milioni chiesti dall’assessore Morassut per le infrastrutture di trasporto e la rete ferroviaria, da aggiungere ai 350 sull’unghia per la Metro C, chiesti invece ieri mattina dall’assessore Calamante nella prossima Finanziaria. Ad Alfredo Antoniozzi rivolgiamo alcune domande.
Della forma legislativa di Roma Capitale dopo le elezioni se ne parla sempre meno. Il Campidoglio reclama dallo Stato, invece, sempre più quattrini. Roma resterà com’è oggi per tutto il tempo che Veltroni rimarrà sindaco?
«Ringrazio innanzitutto il Presidente Silvio Berlusconi ed il coordinatore Sandro Bondi per la fiducia manifestatami. Su Roma Capitale daremo battaglia, voglio dar vita ad una consulta cittadina, che discuta sul futuro istituzionale della città. Inutile discutere di poteri senza un quadro chiaro legislativo. Roma, per analogia alle grandi capitali europee, non può essere gestita come un qualsiasi comune d’Italia, siamo d’accordo. Ma che ne sarà degli attuali Municipi? Resteranno un semplice organo consultivo come oggi, o avranno un ruolo di comuni? Il soggetto giuridico che gestirà i poteri istituzionali chi sarà? Roma Regione? Oppure i comuni dell’hinterland avranno una compartecipazione e quindi Roma diventerà area metropolitana?».
Nell’ultima campagna elettorale Forza Italia ha proposto un secondo Gra esterno al primo per favorire la circolazione e la nascita di nuove aree produttive. Avete un’idea di come dovrebbe essere la Roma del prossimo futuro?
«Sono stato proprio io ad avanzare la proposta del secondo Anello. Fra questo e l’attuale Gra deve esserci lo spazio per l’espansione di Roma, con nuovi insediamenti urbanistici che andranno ad aggiungersi ai vecchi, regolati e disciplinati. Se pensiamo alla Roma che è dietro l’angolo, l’attuale Piano regolatore generale è già nato vecchio. Per i futuri quartieri serviranno servizi, comunicazioni, infrastrutture...».
Forza Italia disegna per il futuro una Roma policentrica, par di capire. L’opposto di oggi...
«Certo, Roma deve essere una capitale policentrica. Dove per prima cosa vanno individuate le aree dove fare edilizia popolare, proprio quella che a Roma manca. Bisogna affrontare il tema in un contesto ampio. Altrimenti per la città i soldi possono pure arrivare, e ben vengano, ma lascerebbero le cose come stanno».
In campagna elettorale il sindaco Veltroni, parlando di poteri speciali per il traffico, aveva promesso anche il potenziamento del Corpo dei vigili urbani. Le cose stanno andando diversamente. La polizia municipale è invece ai minimi storici di organico, il prossimo concorso ha subito l’ennesimo rinvio...
«Noi siamo per il potenziamento numerico e qualitativo del Corpo, non crediamo assolutamente ai corpi paralleli di ausiliari a cui sta ricorrendo sempre più il Comune. Il cittadino ha bisogno della certezza del diritto, facciamola finita con soluzioni ibride. I vigili possono svolgere un ruolo importante oltre che per il traffico anche per la sicurezza. Bisogna dare loro la massima autorevolezza».