Antoniozzi: «Pratica illegale e costosa All’emergenza si risponde costruendo»

Rita Smordoni

Da Tor Bella Monaca a Cinecittà, prosegue il tour elettorale del candidato sindaco di Forza Italia, l’europarlamentare Alfredo Antoniozzi. Con lui proviamo a fare il punto con sulla campagna elettorale degli azzurri.
Antoniozzi, il 75 per cento per Veltroni sbandierato nei giorni scorsi dalla sinistra è verosimile?
«I sondaggi per quanto avvelenati non bastano a nascondere la realtà. Il quotidiano Repubblica ha portato faziosamente Veltroni dal 53 al 73 per cento, contando anche il 20 per cento di chi, fra gli elettori della Cdl, esprime gradimento per lui. Non sono dati sommabili. Anche perché, è notorio, Fi, An e Udc rappresentano a Roma di sicuro più del 40 per cento degli elettori in base alle elezioni degli ultimi dieci anni».
Ma Forza Italia alle ultime comunali aveva raggiunto il 19,8 per cento. Mentre alle regionali 2005 è precipitata al 13,5...
«E ora bisogna tornare al 20, dobbiamo tornare ad essere il primo partito della città».
Uno dei partiti che sostengono Veltroni, Rifondazione comunista, plaude alla requisizione delle case sfitte...
«Rifondazione mette in crisi il sistema della proprietà privata, noi la pensiamo all’opposto. La requisizione, oltre tutto, è una pratica costosissima per la pubblica amministrazione. Bisogna costruire, altro che requisire la casa a chi con tanti sacrifici ha contratto mutui salati e magari la tiene sfitta per i figli».
E la sentenza del Tar?
«Dal punto di vista politico un verdetto del genere ha senso solo di fronte a una gravissima emergenza. Perché alla fine quella casa si deve pagare al privato, a meno che non si voglia rubargliela, ma a un prezzo di mercato certamente più alto di quanto costerebbe un alloggio comunale».
E l’Ici?
«Veltroni aveva promesso di abbassare l’imposta sulla casa, non l’ha mai fatto. Noi lo faremo anche per la seconda casa. In alcune città l’Ici è oltre due punti percentuali sotto Roma».
Veniamo alla sicurezza. In questi giorni è alla Camera la riforma della polizia locale, che prevede l’armamento obbligatorio dei vigili urbani.
«La polizia municipale, pur avendo acquisito professionalità e competenze, non ha strumenti adeguati. Ho la sensazione che da Roma la sinistra stia lanciando un messaggio di sostanziale impunità per la microcriminalità di extracomunitari e nomadi. Forza Italia è per la solidarietà e la tolleranza, ma all’illegalità si deve poter rispondere. Purtroppo il vigile di quartiere non mi pare sia nei programmi di Veltroni».
E i centri sociali? Ad Alemanno hanno impedito di parlare al X Municipio...
«Alla violenza bisogna dire sempre no. Veltroni non prende le distanze, perché vuole i voti dei centri sociali. Ma deve scegliere: o sta con la legalità o sta con questa gente».