Antonveneta, Bankitalia blocca la Bpi

da Milano

Un altro ostacolo sulla strada che porta Abn Amro alla conquista di Antonveneta è stato rimosso. La Banca d’Italia ha revocato l’autorizzazione concessa lo scorso 11 luglio a Banca Popolare Italiana per l’acquisizione di Antonveneta, chiudendo di fatto la partita dell’Opa lanciata da Lodi. Quella annunciata ieri da Bankitalia era infatti una delle condizioni previste dal contratto di cessione siglato tra Abn Amro, Bpi e i soci del patto di sindacato di Antonveneta. Ora resta un ultimo vincolo da rimuovere: il dissequestro delle azioni, ma questo tema non sarà affrontato prima di 10 giorni.
Lo scorso 12 ottobre, la Consob aveva da parte sua già dichiarato decadute l’Opa obbligatoria e l’Opas volontaria lanciate da Gianpiero Fiorani. Anche questo era un provvedimento atteso e necessario per dar corso al medesimo accordo. Le azioni Antonveneta in portafoglio a Bpi, secondo fonti finanziarie, sarebbero già libere da pegno, sempre in esecuzione degli accordi che ponevano il 14 ottobre come data limite per sciogliere questo specifico nodo.
Altro discorso il sequestro disposto dai magistrati milanesi: un argomento che, riferiscono fonti finanziarie, verrà affrontato «con calma» e non prima di dieci giorni. Formalmente tutto è pronto per poterne chiedere il dissequestro e il tempo a disposizione per Bpi è di oltre cinque mesi.