Antonveneta-Bpl, parla la Consob

Nel pomeriggio il verdetto. Bankitalia: «Nessun problema per la concorrenza». Bnl, Unipol lotta contro il tempo

Massimo Restelli

da Milano

Bipielle riporta Antonveneta all’altare della Consob. L’appuntamento è nel pomeriggio quando, a meno di imprevisti, il presidente Lamberto Cardia convocherà la Commissione per stilare il verdetto sull’offerta mista da 27,5 euro (tra contanti e azioni) con cui Gianpiero Fiorani conta di battere Abn Amro nella corsa alla banca padovana. Sul tavolo di Cardia ci saranno le simulazioni dei tecnici per attestare il carattere «migliorativo» della proposta di Bipielle ma sarà la Commissione a decidere se concedere o no il via libera a uno dei prospetti più sofferti degli ultimi anni.
Sono infatti già stati numerosi i ritocchi suggeriti dalla Consob alla prima versione dell’Ops di Bipielle che, vistasi superare dal rilancio di Abn a 26,5 euro, ha poi ulteriormente migliorato la propria proposta valutando Padova quasi 8 miliardi.
Il quadro (Lodi ha anche inserito il premio «fedeltà» di un euro) lascia presupporre un responso positivo da parte della Consob. L’impianto di Bipielle, oltre all’Ops c’è l’Opa obbligatoria da 24,47 euro, deve tuttavia ancora passare al vaglio di Bankitalia che ieri si è limitata a dare il proprio benestare al matrimonio per quanto riguarda le ricadute sul fronte della concorrenza. Lodi e alleati controllano già la maggioranza di Antonveneta, dove oggi pomeriggio si riunirà il Cda per l’ordinaria gestione della banca, ma molto dipenderà dal responso del Tar all’esposto di Abn-Amro (la cui Opa è ancora ferma allo 0,12142% del capitale). Cui si aggiungono il lavoro della magistratura e i segnali che emergeranno dal Cicr, il Comitato interministeriale sul mondo del credito e del risparmio che il ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco, potrebbe convocare a breve.
Ma ad apparire ingessato è anche il fronte di Bnl, dove continua a perdere peso l’ipotesi che il presidente di Unipol Giovanni Consorte trovi le energie necessarie per lanciare una controffensiva all’offerta del Bilbao. Anche perché, visto che l’Ops degli spagnoli (2,52 euro) scade il 22 luglio, sembrano ormai mancare i margini per varare un’offerta «concorrente» se si considerano i 30 giorni riservati alla Vigilanza. A meno di non scrivere un prospetto subordinato al via libera di Palazzo Koch.