Antonveneta, in un memoriale Fazio racconta la sua verità

Arriva in Procura la relazione tecnica in risposta all’accusa di abuso d’ufficio

Claudia Passa

da Roma

Una breve relazione tecnica per rispondere alle contestazioni dei magistrati romani. Per chiarire la posizione di Antonio Fazio nel caso Antonveneta, con particolare riferimento alla scalata dell’ex Popolare di Lodi, per la cui Opa Bankitalia aveva concesso l’autorizzazione avvalendosi del parere di tre consulenti esterni, nonostante il «no» degli ispettori Claudio Clemente e Giovanni Castaldi. Un documento per illustrare la linea di difesa e replicare all’ipotesi di reato dei pm Achille Toro e Perla Lori che accusano il governatore di abuso d’ufficio nel filone romano dell’inchiesta sul tentativo di «conquista» dell’istituto di credito padovano da parte dell’amico Gianpiero Fiorani, ex ad della Popolare, anch’egli iscritto sul registro degli indagati.
La memoria difensiva di Antonio Fazio è stata consegnata nella mattinata di ieri a piazzale Clodio dal professor Franco Coppi, il penalista incaricato della difesa del governatore nonché del capo dell’area vigilanza della banca centrale, Francesco Frasca, indagato anche lui per abuso d’ufficio. A palazzo di giustizia Coppi ha incontrato il procuratore Giovanni Ferrara, ma al termine del colloquio non è stata né confermata né smentita l’indiscrezione secondo la quale l’interrogatorio del vertice di Bankitalia sarebbe stato fissato per domani.
Il deposito della memoria, infatti, non vieta a priori che Fazio possa ugualmente presentarsi dai magistrati che il 30 settembre gli avevano notificato l’avviso di garanzia e l’invito di comparizione. Nei giorni scorsi Coppi non aveva fatto mistero d’aver suggerito al suo assistito di non rendere dichiarazioni per evitare la divulgazione «parziale e distorta» delle stesse e di difendersi attraverso la presentazione di un testo scritto, riservandosi nel caso di parlare dopo la chiusura delle indagini preliminari e il deposito degli atti. La memoria difensiva ora c’è, ma negli ambienti giudiziari non viene escluso che Fazio possa ugualmente varcare la soglia di piazzale Clodio nel giorno stabilito (comunque entro la fine della prossima settimana), e in quel caso decidere se avvalersi o meno della facoltà di non rispondere.
Sulle intercettazioni disposte dalla Procura di Milano, compresa quella del «bacio» virtuale di Fiorani, non è escluso che la difesa del numero uno di Palazzo Koch passi al contrattacco, sollecitando una lettura integrale delle conversazioni «incriminate». Quanto alla legittimità delle autorizzazioni concesse da Bankitalia alla Bpi, per il momento Fazio ha dalla sua la sentenza con cui il Tar del Lazio aveva respinto il ricorso degli olandesi di Abn Amro, già confluita in parte nelle venticinque pagine di autodifesa che il governatore aveva letto il 26 agosto scorso davanti al Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, alla presenza di sei ministri della Repubblica.