Antonveneta, la Procura «libera» i titoli di Ricucci

Da Milano

I Pm di Milano hanno firmato il dissequestro della quota di Stefano Ricucci in Antonveneta, circa il 4,9% del capitale. Al custode, Emanuele Rimini, è stato affidato il mandato di procedere alla vendita della quota ad Abn Amro secondo i termini pattuiti nello scorso settembre (26,5 euro per azione). Il ricavato dalla vendita ammonta a circa 381 milioni. Le plusvalenze del gruppo Magiste, 56 milioni di euro, saranno depositate su un conto vincolato in quanto profitto di un eventuale reato. Un’altra parte sarà invece utilizzata per il pagamento dei creditori pignoratizi. In tutto si tratta di 228 milioni, destinati a cinque banche creditrici, e cioè Deutsche Bank, Melior Banca, Intermobiliare, Socgen e Bpl Suisse.
La rimanenza, che è di circa 95 milioni, sarà depositata in un altro libretto vigilato dalla procura e resterà a disposizione nel quadro delle trattative tra Magiste e gli altri creditori. Lo «sblocco» dei titoli potrebbe facilitare una soluzione al problema dei titoli Rcs di Ricucci. Domani o venerdì si terrà il nuovo incontro tra l'ad di Bpi, Divo Gronchi, e gli advisor di Magiste.