Antonveneta, la procura scopre Chopin

Sequestrato un conto attribuito a Palenzona. La replica: totale estraneità

da Milano

La magistratura del Principato di Monaco ha sequestrato il conto corrente «Chopin» aperto presso la filiale monegasca della Banca del Gottardo. Secondo i Pm milanesi, il conto è riconducibile al vicepresidente di Unicredit, Fabrizio Palenzona, che è indagato nell’inchiesta sulla scalata ad Antonveneta. Il sequestro è avvenuto nell’ambito della rogatoria avviata da Milano un mese fa.
Secca la replica del banchiere «Finalmente! È con vero sollievo che apprendo dalle agenzie di stampa che le rogatorie richieste dalla Procura della Repubblica di Milano a Montecarlo, cominciano ad avere risposte e forse anch’io», ha sostenuto Palenzona mostrandosi sicuro che dalla documentazione «emergerà inevitabilmente» la propria «totale estraneità a qualsiasi ipotesi di coinvolgimento nei fatti di Bpl».
Oltre a Chopin è stato bloccato anche un conto di Bruno Bertagnoli, l’operatore finanziario coinvolto nelle indagini condotte dai pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti. Secondo quanto sostenuto a dicembre dall’ex numero uno di Banca Popolare di Lodi (l’attuale Bpi), Gianpiero Fiorani, il conto corrente Chopin sarebbe intestato alla moglie o ai familiari di Palenzona.
Su tale conto, il vicepresidente di Unicredit avrebbe ricevuto nel 1999-2000 un bonifico di circa 5 miliardi di lire da altro conto del Principato, riconducibile a Gianpiero Beccaria, uomo legato a Fiorani. Ricostruzioni cui si affianca quella rivelata dall’Espresso in edicola oggi secondo cui tra le carte all’attenzione degli investigatori milanesi sarebbe emerso il nome di Marcellino Gavio. Il settimanale sostiene, infatti, che tra il 2000 e il 2002 il costruttore sarebbe stato al centro di una grande compravendita di azioni Salt, la Società autostrade ligure toscana. In pratica, numerose società finanziarie e privati avrebbero ceduto pacchetti Salt ad alcune banche e finanziarie off shore. Che avrebbero poi rigirato le azioni al gruppo Gavio. Tra i gruppi che avrebbero ceduto titoli Salt figurano Bpl e la controllata Efibanca.