Antonveneta: si decide sulla quota Bpi

da Milano

Dopo mesi di scontri senza esclusione di colpi, si apre domani una settimana forse decisiva per il futuro di Antonveneta. Popolare Italiana dovrà stabilire il destino della sua quota nell'istituto padovano, partecipazione attualmente sotto sequestro, dopo gli incontri con Banca d'Italia e Consob che si terranno tra entro mercoledì e ai quali seguirà un cda per esaminare assieme agli advisor le opzioni sul tappeto. Se verranno revocate le autorizzazioni concesse a Bpi a salire al 50% del capitale Antonveneta (con conseguente cancellazione delle Opa), allora sarà obbligo per la banca lodigiana cedere la partecipazione cercando di ricavarne il maggior vantaggio possibile. A Lodi si aspettano comunque che, nel caso, sia la stessa Banca d'Italia a indicare la soluzione meno traumatica per l'istituto e per l'intero sistema bancario nazionale.La vendita diretta agli olandesi però, che pure pagano in contanti, è vista come l’estrema opzione. Ma, Abn potrebbe attivare una richiesta di risarcimenti danni davanti al giudice civile contro chiunque si frapponga tra loro e la quota Antonveneta. Abn, ormai in una posizione di forza, sarebbe pronta a scatenare una nuova tempesta giudiziaria e rimane ferma nelle sue posizioni: 26,5 euro per ciascun titolo Antonveneta, senza alternative negoziali.