Anziana muore per le botte Fermato il nipote di 25 anni

Odette Giugni, 80 anni, non potrà più denunciare violenze perché è morta la scorsa notte, quasi certamente proprio a causa delle tante botte ricevute come testimoniano una sospetta frattura nasale, trauma cranici, lividi sul collo e sulle braccia. Per queste lesioni è sospettato suo nipote, Alberto Settesoldi, 25 anni, disoccupato da sempre, che da alcuni anni, morta la madre, viveva con la anziana parente. Alberto, riconosciuto ma abbandonato dal padre subito dopo la nascita, è soprannominato «l'elettrico» per il suo particolare carattere, molto scontroso e taciturno. Per ora è fermato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, ma nel suo passato c'è già una storia di violenze compiute tra il 2004 e i primi mesi del 2005 nei confronti dell'anziana, con cui viveva da circa un anno. Era in attesa del processo. La vicenda si è svolta la scorsa notte sulle colline di Prato, a Schignano in Val di Bisenzio, in una piccola e vecchissima casa, in pessimo stato, quasi fatiscente.