Anziana muore in ospedale dopo cinque ore di attesa

Incredibile episodio all'Ingrassia di Palermo: una pensionata ricoverata per un principio d'infarto alle 13 viene visitata solo in serata e muore. Ora Ausl e magistratura hanno aperto un'inchiesta, mentre la struttura sanitaria si difende 

Palermo - La corsa in pronto soccorso per un principio d'infarto. L'attesa. Cinque ore. Poi la morte. E ora la direzione generale della Ausl 6 di Palermo che apre un'inchiesta. E' una storia i confini con l'assurdo quella di Marianna Governale, pensionata di 78 anni, è morta dopo il ricovero all'ospedale Ingrassia di Palermo. I familiari hanno presentato una denuncia alla polizia lamentando presunte inefficenze dei sanitari del pronto soccorso del nosocomio di corso Calatafimi.

Attesa Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'anziana donna avrebbe accusato forti dolori al petto mentre si trovava nella sua abitazione di via Cartagine. Alle 13 un'ambulanza del 118 l'ha trasportata in ospedale. Il figlio della vittima, Renato, ha spiegato agli agenti della polizia che la madre avrebbe atteso quasi cinque ore seduta nella sala d'attesa, prima di essere visitata dai sanitari intorno alle 17,30, quando era ormai in preda a un infarto. Poco prima delle 19 i sanitari hanno comunicato ai familiari l'avvenuto decesso per arresto cardio-circolatorio.

Esposto Soltanto in nottata i familiari della donna hanno deciso di presentare un esposto alla polizia. Gli agenti hanno sequestrato la cartella clinica e oggi presenteranno un primo rapporto alla magistratura che ha già aperto un'inchiesta: il pubblico ministero Massimo Russo disporrà l'autopsia sul cadavere. La direzione
generale dell'Ausl 6 di Palermo ha dato incarico alla direzione sanitaria dell'ospedale Ingrassia di Palermo di "avviare tempestivamente un'attenta e scrupolosa indagine interna allo scopo di verificare eventuali profili di responsabilità riferibili alla struttura" in seguito alla morte di un'ottantenne, Marianna Governale, avvenuta dopo cinque ore di attesa al Pronto soccorso. "Qualora dovessero emergere, profili di responsabilità organizzativa o personale - danno sapere dall'Ausl - la Direzione aziendale assumerà con la necessaria fermezza le conseguenti necessarie determinazioni».

La difesa dell'ospedale Sotto accusa anche il mancato funzionamento del "triage", il sistema di accettazione dei pazienti. Il primario dell'area emergenza dell'Ingrassia, Stefano Spada, prova a spiegare l'accaduto: "La signora ha detto di avere dolori in tutto il corpo, ma non un dolore toracico e, infatti, è arrivata con un'ambulanza con a bordo solo dei soccorritori e non un medico. Questo in genere identifica i malesseri meno gravi e durante la giornata abbiamo avuto casi veramente disperati. Quello che è accaduto ci addolora". Poi assicura: "Il triage verrà attivato al più presto".