Anziana sgozzata, fermata romena

da Venezia

«Avevo sospettato di lei fin da subito, immaginavo che fosse stata quella donna romena ad ammazzare la povera Ada». Chissà, forse don Lino Bertin, parroco di Sant’Angelo di Santa Maria di Sala, dal confessionale aveva recepito qualche elemento in più per ricostruire un delitto che, a tutti gli abitanti di questo paesino del Veneziano, era parso strano, misterioso. Chi mai avrebbe potuto accanirsi con tanta cattiveria, con tanto odio, su una signora di 67 anni, Ada Tentori, fino a ucciderla?
Agli inquirenti, coordinati dal pm di Venezia, Francesco Saverio Pavone, sono bastati pochi giorni per arrivare all’assassino. Anzi, all’assassina. Delia Croitoru, 37 anni, romena, ex compagna di uno dei figli della vittima: per gli agenti della squadra mobile veneziana, è stata lei ad ammazzare la pensionata veneziana. Il motivo? Il risentimento per essere stata lasciata da Massimo Rettore, figlio di Ada, e la convinzione che la vittima avesse avuto un ruolo in tutto questo. Anzi, fosse stata proprio l’artefice di una rottura che aveva finito con l’esasperare la romena, vistasi privata della stabilità economica cui aspirava.
L’accusa formulata dai magistrati è pesantissima: omicidio premeditato. Secondo il pm Pavone, la romena avrebbe telefonato al marito della vittima per essere certa che la signora Ada fosse sola nel suo appartamento. Una circostanza ricostruita anche grazie alla testimonianza dell’ex compagno. Secondo il quadro d’indagine della polizia, la Croitoru si sarebbe fatta aprire dalla vittima e poi avrebbe infierito più volte su di lei con alcuni cocci di vetro acuminati. Prima di morire la signora Ada ha tentato di difendersi disperatamente, provocando alcune piccole ferite alla romena: le tracce di sangue rinvenuto nell’appartamento potrebbero essere determinanti nell’inchiodarla, ma gli inquirenti hanno preferito procedere subito al fermo perché, a loro giudizio, le notizie rimbalzate sulla stampa avrebbero potuto indurre alla fuga la principale sospettata. Bella, bionda, già ballerina in alcuni locali di lap dance, Delia Croitoru aveva fatto breccia in Massimo Rettore, separato e padre di un bambino che viveva con lui e che veniva accudito dalla nonna. I vicini della coppia non hanno mai notato nulla di strano nella bella romena, che anzi aveva legato col bambino e sembrava pronta per questa nuova vita di famiglia. Poi qualcosa deve essere andato storto, e probabilmente la donna ha finito col dare la colpa di tutto ad Ada Tentori. Quest’ultima, forse, aveva raccontato a don Bertin dei suoi problemi, dei dissidi con la «ragazza» venuta dall’Est. Dissidi annegati nel sangue di un rabbioso delitto.