Anziani: 200mila a rischio caldo

Presentato il programma di Sant’Egidio sperimentato per un anno

Un programma per seguire e monitorare i 200mila anziani a rischio caldo nella capitale. Vivono soli in città, a volte senza ascensore o telefono, spesso malati cronici: il 15 per cento è confinato in casa e il 30 per cento non è autosufficiente, in tutto o in parte. Sono gli anziani ad alto rischio caldo, un «over 75» su tre, dei 200mila che abitano nella Capitale, come ha ricordato Mario Marazziti della Comunità di Sant’Egidio, presentando la campagna «Viva gli anziani».
Il programma, presentato ieri, è stato sperimentato per un anno a Trastevere e a Testaccio. Una schiera di angeli custodi pronti ad aiutare gli «anziani invisibili». Farmacisti e operatori sanitari formati ad hoc, come anche vicini di casa, negozianti e portieri, formano una rete di soccorso per prevenire malori e disagi legati al caldo estivo.
Il programma, presentato dalla Comunità di Sant’Egidio, conta di assistere gli anziani direttamente a casa loro senza costosi trasferimenti in ospedale.Infatti uno dei punti forti del progetto sta nei costi: il monitoraggio e l’intera rete costano meno di mezzo euro al giorno ad anziano (comprese le spese per la centrale operativa, gli stipendi per gli operatori domiciliari, tre feste di quartiere l’anno, telefono, corsi di aggiornamento), contro i 500 euro al giorno di un ricovero in ospedale . «Insomma, con questa somma si monitorano tre anziani per un anno», dice Marazziti.
Il programma «Viva gli anziani», sperimentato per un anno grazie anche alla collaborazione di ministero della Salute, Comune di Roma, Regione Lazio, Vodafone Italia e Trenta ore per la vita è in grado di contattare per telefono 2mila anziani. In caso di emergenza, sono subito pronti operatori domiciliari di quartiere che intervengono a casa della persona .
Gli anziani, insieme ai bambini piccoli e ai malati, sono i più esposti ai malori da caldo. Ma gli anziani spesso sono anche i più soli.
Per loro sono stati distribuiti 1.500 depliant con qualche piccolo ma utile consiglio per fronteggiare l’afa estiva: uscire di casa solo la mattina presto e dopo il tramonto, vestirsi con abiti comodi e di colore chiaro, bere almeno due litri di acqua al giorno, non affaticarsi troppo.E tra le iniziative attivate contro il grande caldo, due volte a settimana, a Trastevere e Testaccio, saranno predisposti banchetti illustrativi con distribuzione di acqua e materiale informativi.