Anziani abbandonati: sigilli a una casa di riposo

Stefano Vladovich

Blitz dei carabinieri del Nas in una casa di riposo a Ostia Antica. I reati? Abbandono di persona e detenzione di farmaci a uso ospedaliero o scaduti. Per «Villa Chiara» mancherebbe anche l’autorizzazione comunale, richiesta da tempo ma bloccata in Campidoglio nonostante ci siano già tutte le autorizzazioni sanitarie rilasciate dalla Asl RmD. L’esecuzione del provvedimento, emesso dal gip Romina Incutti, ha colto di sorpresa i titolari della comunità alloggio alle porte di Casalpalocco ma, soprattutto, i 18 ospiti e i loro familiari, costretti a trovare una nuova sistemazione per i loro cari.
L’indagine risalirebbe allo scorso novembre quando, nel corso di un controllo di routine, i militari sequestrano farmaci di provenienza ospedaliera e flebo scadute. Il titolare, Livio Sassi, si difende e spiega: «Questa non è una casa di cura, non è prevista la presenza di medici ma, secondo una recente legge regionale, solo quella di operatori socio-sanitari. La stessa legge ammette un periodo di 5 anni per l’adeguamento, nonostante ciò siamo stati accusati di abbandono perché manca il personale tecnico richiesto. Eppure siamo entro i limiti previsti dalla stessa normativa. Sui farmaci abbiamo già spiegato ai magistrati: sono di proprietà degli ospiti, non li abbiamo forniti noi».