Per gli anziani arrivano i custodi anticaldo

Controllo e monitoraggio delle persone anziane fragili maggiormente esposte ai rischi del caldo estivo, istituzione di custodi sociosanitari, attivazione di un call center e servizi di assistenza per le incombenze domestiche e legate alla quotidianità. Sono le misure di assistenza agli anziani over 75 malati e non autosufficienti per l’estate 2006, stabilite ieri dalla Regione con un investimento di 1,7 milioni.
Il pacchetto di servizi, già sperimentato nelle estati del 2004 e 2005 a Genova, è finalizzato a fronteggiare una eventuale emergenza caldo e da quest’anno viene esteso a tutta la Liguria. I soggetti coinvolti nell’operazione saranno i medici di medicina generale, che dovranno segnalare le persone più fragili che necessitano di una specifica attenzione, le Asl, i comuni dei distretti sociosanitari che metteranno in campo complessivamente 126 custodi sociosanitari assegnati ai vari distretti, il terzo settore (cooperative, associazioni di volontariato, enti di promozione sociale) e una «rete informale di supporto» che comprenderà anche servizi di pronto intervento e di sicurezza.
Compito dei custodi sociali è fare visita agli anziani indicati dai medici di medicina generale, segnalare le necessità e attivare i servizi adeguati, dall’assistenza sanitaria a quella socio-assistenziale, anche per provvedere ai bisogni della vita quotidiana come la spesa e le faccende domestiche. I destinatari saranno in primo luogo gli over 75 non autosufficienti che vivono soli o sono affetti da patologie che, con il caldo, possono aggravarsi. Il progetto dispone di un finanziamento di 1.695.000 euro in cui sono compresi gli stanziamenti affidati ai distretti sociosanitari.
«Questi interventi - spiega Massimiliano Costa, vicepresidente della Regione - sono il primo momento di attuazione della legge sulla promozione del sistema integrato sociale e sociosanitario, in quanto vede impegnati in sinergia tutti i soggetti che a vario titolo e con diverse competenze operano nel settore».