Anziani, arrivano i francesi

Inaugurata a Borgaro (Torino) una nuova residenza dove saranno assistiti 120 ospiti anche parzialmente autosufficienti a causa di patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer

Una rete europea di 162 case di riposo e 51 cliniche. In tutto 213 strutture dedicate all’assistenza a persone con problemi di non autosufficienza permanente o temporanea, circa 20.000 posti letto e uno staff di oltre 10mila collaboratori, tra medici, personale infermieristico, assistenti ed operatori socio assistenziali.
Si tratta del Gruppo Orpea, una realtà nata negli anni Ottanta in Francia, e oggi in continuo sviluppo con l’apertura in tutta Europa (Francia, Spagna, Belgio, Svizzera e Italia) di nuove Residenze socio sanitarie ed assistenziali (Rsa) e di cliniche per la dipendenza temporanea, comprendenti servizi di lunga degenza, riabilitazione funzionale, rieducazione cardiologia e psichiatrica. Il leader francese nel settore delle case di accoglienza per anziani, quotato alla Borsa di Parigi dal 2002, per il 2007 stima una chiusura finanziaria raggiungendo l’ambizioso obiettivo di 535 milioni di euro di ricavi (+ 29 per cento rispetto al 2006). Dietro a questa crescita, che si attesta mediamente tra il 25 e il 27 per cento all’anno, c’è la scelta strategica di un modello di business che prevede il mantenimento della proprietà di una certa parte delle strutture gestite, supportato da un progressivo aumento della domanda di servizi per l’assistenza agli anziani non autosufficienti.
Di recente Orpea ha rafforzato la sua presenza in Italia (oggi è di 784 letti), con l’apertura di una nuova residenza convenzionata “Casamia Borgaro” nei dintorni di Torino: 120 posti, camere singole o doppie, tutte provviste di bagno, in un ambiente confortevole che cerca di riprodurre il calore di una casa, con un servizio di assistenza socio sanitaria di qualità a persone autosufficienti, parzialmente o totalmente dipendenti, ma anche soggette a particolari patologie come il morbo di Alzheimer. La retta mensile parte da 2500 euro. Borgaro si aggiunge alle altre strutture già operanti o in fase di ristrutturazione nel nostro Paese, distribuite in Piemonte e nelle Marche (fra queste quella di Asti, Nizza Monferrato, Torino e Trofarello, Ancona). E per il prossimo anno il Gruppo francese ha in previsione l’apertura di una Rsa nel centro della città di Torino, presso la sede dell’ex Istituto Richelmy dei Padri Salesiani. «I piani di sviluppo in Italia, dice Jean-Claude Marian, presidente di Orpea e suo fondatore, prevedono nel breve termine investimenti soprattutto in Piemonte, Lombardia (allo studio iniziative a Milano), Triveneto, Liguria, Emilia e Toscana per la realizzazione di nuove strutture o l'acquisto di centri gia' operativi, tra cui Rsa e Cliniche riabilitative. Obiettivo del Gruppo Orpea : entro due o tre anni realizzare e gestire oltre 20 strutture funzionanti. I risultati qualitativi raggiunti – prosegue Marian - sono per noi fonte di soddisfazione e costituiscono un importante stimolo a garanzia del livello di qualità assistenziale». Il Gruppo vuole migliorare nel tempo il livello di ospitalità e cura attraverso il costante aggiornamento del personale tecnico-infermieristico, e la regolare revisione di procedure e protocolli.