Anziani dimenticati da Veltroni e Marrazzo

Antonella Aldrighetti

Aveva esultato la giunta Marrazzo all’indomani dell’approvazione del provvedimento che rende gratuito il trasporto pubblico romano agli «over 70». Si era addirittura appropriata della paternità di una proposta partita dall’opposizione: i Ds avevano anche dato ampia pubblicità all’impegno in favore della terza età con l’affissione di manifesti in tutta la capitale e nell’hinterland.
Ma le bugie hanno le gambe corte perché quel provvedimento fino a oggi è rimasto lettera morta. Né il governatore Piero Marrazzo, né tantomeno il sindaco Walter Veltroni hanno dato seguito all’impegno di spesa stipulando con Atac e Met.ro la convenzione necessaria affinché, dal 1° novembre e in via sperimentale fino al 31 dicembre, gli anziani con un reddito fino a 15mila euro potessero viaggiare gratis in città. È bastata però la manifestazione dell’Ugl-anziani sotto il palazzo senatorio in piazza del Campidoglio, ieri, per «mettere il pepe» all’amministrazione e per far comparire miracolosamente le firme sulla stipula dell’accordo per renderne operativa l’attuazione.
Una manifestazione, quella di ieri, che il Campidoglio aveva in tutti i modi ostacolato, non concedendo l’autorizzazione a motivo del fatto che «non è possibile autorizzare alcuna manifestazione in piazza del Campidoglio se non quelle istituzionali e/o promosse dall’amministrazione comunale». Postilla, questa, che induce a qualche considerazione: perché, senza nemmeno andare troppo in là con i ricordi, non si possono dimenticare le decine di omosessuali che proprio sotto la statua di Marco Aurelio inneggiavano al matrimonio tra gay; o i rappresentanti politici dei parlamentini municipali che ce l’avevano con l’allargamento a macchia di leopardo delle strisce blu. Forse che, mettendo il veto a una manifestazione pacifica degli anziani, il sindaco voleva lasciare intendere che dietro le altre, quelle non organizzate dall’amministrazione, c’era anche il suo benestare?
Un’ideuccia Andrea Augello (An), vicepresidente del consiglio comunale, ce l’avrebbe: «Siamo in una città governata dal centrosinistra - argomenta - dove quindi la legalità viaggia a doppia velocità. Qui da noi il primo cittadino vieta la piazza ai nonni e ciò dimostra l’atteggiamento colpevole di Veltroni che si è visto riconoscere i fondi regionali per il trasporto pubblico locale: ben 25 milioni di euro dalla giunta Marrazzo». E buon per i «nonni laziali» che hanno assediato per due ore il Palazzo Senatorio, costringendo Veltroni a metterci una pezza e a far sapere, tramite il mobility manager Mauro Calamante, che «è stato costituito un tavolo tecnico tra assessorati e Atac per definire i dettagli di un’operazione che vale circa 7 milioni di euro l’anno e che interesserà migliaia di romani e di residenti nella nostra regione. Inizieremo il 1° dicembre e continueremo anche nel mese di gennaio».
Peccato però che la legge finanziaria regionale avesse proceduto a definire il provvedimento già pronto per novembre. Una distrazione che per il capogruppo di An alla Pisana, Fabio Rampelli, è sintomatico di come languano «le politiche sociali di Marrazzo in materia di terza età. Basterebbe ricordare alle istituzioni di sinistra che la giunta Storace con 3 milioni di euro ha consentito agli anziani di tutto il Lazio di viaggiare gratis sui mezzi extraurbani». E distrazione ha voluto che l’ex mezzobusto di RaiTre dimenticasse nel cassetto pure i 9 milioni di euro che nella scorsa legislatura erano stati messi a disposizione dei pensionati sociali. «La giunta Marrazzo ha omesso di inviare i 10mila voucher nonostante i beneficiari siano stati già individuati dall’Inps - spiega Fabio Desideri, capogruppo della Lista Storace -, se quei soldi non verranno elargiti andranno persi».